Nutrirsi bene è felicità: le idee degli albi illustrati

In collaborazione con Leggimiprima:

Nutrirsi bene e felicità: le idee degli albi illustrati. Di Silvia Vetere Rossi

Un bambino che mangia male, relaziona male, gioca male, dorme male e non è felice.  L’importane è capire se mangia male perché esprime un disagio, o se è a disagio perché le abitudini alimentari della famiglia lo portano a nutrirsi in modo sbagliato.

A sei anni sono stata operati di appendicite. Scombussolata dall’operazione, ho iniziato a non voler mangiare per un periodo.

La nonna contadina, cucinava manicaretti. La nonna sarta… uguale. Entrambe, si erano date l’alto compito di darmi da mangiare ogni volta che mi veniva gola di qualcosa. Solo che gola non corrisponde alla necessità di nutrirsi da parte di un organismo, quindi in conseguenza dell’operazione le sane abitudini alimentari sono state traviate. Mangiavo male… ma con tanta soddisfazione!

Ho dei memorabili ricordi di mio padre che sgrida mia nonna (la sua mamma!) perché mi aveva dato la merenda troppo tardi E troppo abbondante, e quindi era sicuro che non avrei mangiato a cena.

Di fatto, la stessa scena (con toni solo un po’ meno epici) si ripete UGUALE in questi giorni quando io vado a recuperare le mie bambine dopo un pomeriggio passato a casa dei nonni. Sono abbastanza certa che tutto ciò strappa alcuni sorrisi a mia nonna, da Lassù.

Nessun cibo ‘fa schifo’, è semplicemente una questione di gusti ed è bene imparare a conoscerli e ad assecondarli fin da piccoli. Per qualcuno è più semplice adattarsi a tutto, ad altri invece piacciono solo certi sapori. Non servono premi e condanne: è sufficiente pensare che nutrirsi bene e diventare delle “buone forchette” è cercare di raggiungere la giusta felicità.

La mia famiglia mi ha lasciato in eredità dei ricordi di cibi memorabili. Assaggiati e molto spesso cucinati insieme.  La nonna materna: pasticcio, polenta, mazzanette, trippe, tramisù. La nonna materna: sughi, gnocchi di patate, pasta fatta in casa, lumache alla bourguignonne, funghi fritti crostata di frutta. La mamma: gnocchi di ricotta e spinaci, creme di verdura, sarde in saor, pan di spagna (come lo fa lei, nessuno!). Mio padre si è scoperto cuoco provetto dopo la pensione, e continua a stupirci con vari esperimenti (più o meno tragici).

In questa seconda fase della mia educazione alimentare il cibo è condivisione,  è abilità.

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Il piccolo bruco Maisazio

Eric Carle, Mondadori, 1969

Sì, avete letto bene: 1969. Questo libro ha più di 40 anni, è stato riedito innumerevoli vote ed è uno strumento sempre efficace. Per parlare di cibo, di tempo che scorre, di matematica o di metamorfosi. Scegliete voi in quale chiave leggerlo.

Piccolo pisello

Amy Krouse Rosenthal ; illustrazioni di Jen Corace, Zoolibri, 2006

Piccolo Pisello odia mangiare le caramelle: non vede l’ora di finire il pranzo per poi mangiare il suo dessert preferito. Ma prima di avere il dolce, è necessario nutrirsi bene… Ma quale sarà il dolce preferito di Piccolo Pisello?

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Mangia i piselli

Kes Gray, Nick Sharratt, Salani, 2002

se Daisy mangerà i piselli la mamma la premierà? Le comprerà un gelato in più? un elefante vero? una fabbrica di cioccolato? L’eterna battaglia dell’ora di cena, fino a quando Daisy rilancia: “Se io mangio i piselli, allora tu i mangi cavoletti di Bruxelles?”…

Lupetto mangia solo pastasciutta

Orianne Lallemand, Girbaudo, 2017

Oggi Lupetto non vuole mangiare. Non gli piacciono i funghi! E nemmeno il prosciutto! E nemmeno le verdure! Ogni giorno è la stessa battaglia. A Lupetto piace solo la pastasciutta…

Mai e poi mai mangerò i pomodori

Lauren Child, Ape, 2009

Charlie ha una sorellina che si chiama Lola, piccola e molto buffa. A volte deve prepararle la cena ma è proprio difficile, perché Lola è molto schizzinosa! Allora un giorno decide di farle uno scherzo divertente che la aiuterà ad assaggiare nuovi cibi…

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Alimentazione

Michèle Mira Pons, MottaJunior, 2015 (A piccoli passi)

Un volume divertente che spiega cos’è l’alimentazione e cosa significa alimentare bene il nostro corpo: come funziona la digestione, perché il cibo è la nostra prima fonte di energia, perché è importante una dieta varia e con alimenti di stagione. Ma anche piccole storie sugli errori più comuni (ma tanto ghiotti!) da non commettere a tavola, curiosità, ricette, esperimenti e quiz.

 Mestolino cuoco bambino : 30 ricette per piccoli creativi

Peter Ferluga, Comunicarte, c2009

I bambini sono naturalmente creativi e la loro fantasia spesso si spinge fino in cucina. Attratti da ingredienti e impasti, ci chiedono di essere coinvolti per gioco. Questo libro raccoglie trenta ricette sane pensate per educare divertendosi in cucina. Ogni ricetta è introdotta da una piccola avventura illustrata di Mestolino e la sua amica Mirtilla. Ogni procedimento è spiegato in modo semplice e corredato di foto che illustrano i diversi stadi della preparazione. Viene stimolata la manualità affinché ogni piatto si trasformi in una creazione originale.

40 ricette senza fornelli

Corinne Albaut, MottaJunior, 2011

Cucinare è uno dei giochi più belli da fare. Se poi non c’è neppure da cuocere è una vera pacchia! Tartine ghiotte, insalate sfiziose, bibite simpatiche, dolci da urlo… sono tante le ricette appetitose, facili da fare e da gustare

Conoscere il cibo attraverso i libri

In collaborazione con Leggimiprima:

Conoscere il cibo attraverso i libri. Di Silvia Vetere Rossi

Ho una buona educazione alimentare? Sì. Si è evoluta ed è migliorata nel corso del tempo, grazie ad esperti ‘autorevoli’. È (ovviamente) iniziata in famiglia: i nonni materni erano contadini, tutti e quattro i nonni avevano vissuto in tempo di guerra e hanno saputo raccontare e tramandare le privazioni alimentari subite (oltre ad altre privazioni, che però non sono inerenti a questo contributo). n celebre racconto di mio nonno militare narra di quando, nel 1943, in un punto non precisato dell’Appennino, lui e i suoi colleghi hanno bollito uno scarpone di cuoio nell’acqua calda, per trangugiare qualcosa che NON sapesse di acqua calda e basta.

Le basi della mia educazione alimentare si sono radicate nell’idea che il cibo serve ad un organismo per vivere, ma non è dato per scontato: per questi motivi, nella primissima fase della mia educazione alimentare avere il cibo a tavola è un piacere, una fortuna e non ci si può giocare.

Proporre ai bambini una varietà di cibi, preferendo le combinazioni tra preparazioni che si possono creare tutto l’anno E cibi stagionali, proporre le pietanze stando a tavola tutti insieme (senza cellulare, senza pc, senza televisione accesa) possono essere buoni punti di partenza.

Far conoscere ai bambini la provenienza e l’origine dei cibi che mangiano, è uno stimolo alla ricerca dei gusti e alla loro curiosità.

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La frutta

disegni di Nathalie Choux , Gallucci, 2015  (Scorri e gioca)

La frutta

Clara Corman, La margherita, 2018 (Libri interattivi)

Dove cresce il kiwi? Di che colore è la polpa dell’anguria? Di che colore sono i fiori di pesco?

La verdura

Clara Corman, La margherita, 2018 (Libri interattivi)

Dove crescono le patate? Come si presenta il carciofo al suo interno? Quale parte della carota mangiamo?

Il cibo

disegni di Nathalie Choux , Gallucci, 2016  (Scorri e gioca)

Volumi cartonati, forati, animati:le pagine scorrevoli divertono e stupiscono costituendo un momento di scoperta e gioco.

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Il cibo

Emanuela Bussolati, la Coccinella, 2002 (ristampa 2007)

I bambini protagonisti raccontano cosa mangiano abitualmente: biscotti, frutta, pesce, prosciutto, verdure (che però non piacciono a tutti…) e naturalmente pizza e dolci! Le grandi immagini e le finestrelle da sollevare stimolano il bambino ad imparare a riconoscere e nominare le cose che fanno parte del suo vissuto quotidiano.

Da dove viene?

illustrazioni di Ilaria Falorsi, Federica Friedrich, Editoriale Scienza, 2014  (Piccole scoperte)

il libro è diviso in tre sezioni – la colazione è pronta, oggi cosa mi metto?, si va a scuola – stimola i piccoli lettori a farsi delle domande su quanto li circonda. le risposte sono nascoste sotto alette da sollevare, così da rendere la lettura ancor più stimolante e giocosa. in chiusura, il bambino è coinvolto in tre attività da fare assieme a un adulto, in cui usare alcuni degli elementi incontrati durante la lettura.

Come si fa il cioccolato?

Karine Harel ; illustrazioni di Didier Balicevic, Il Castello, c2013 (Scopriamo insieme)

Come si produce una tavoletta di cioccolato? Con che cosa si fa il cioccolato? Per capire il mondo, i bambini osservano, si interrogano e fanno nuove domande a partire dalle risposte che ottengono. Oggi, i bambini hanno più occasioni di mangiare un quadratino di cioccolato che di visitare il laboratorio di un artigiano cioccolataio.

Nella stessa collana si scoprono altri cibi (lo zucchero,…) e materiali (il vetro,…)

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La collana “Ci provo Gusto” di Emanuela Bussolati, Federica Buglioni, Editoriale Scienza è completa: i bambini imparano a conoscere il cibo, a sapere da dove deriva, a coltivarlo, raccoglierlo e cucinarlo e ad assaggiarlo in famiglia, a scoprire le curiosità della storia dell’alimentazione ed infine a usare la Fantasia per raccontarlo.

Chi l’ha mangiato?

Alette e pagine fustellate per giocare a nascondino con il cibo e scoprire che gli alimenti che piacciono agli animali sono a volte gli stessi che piacciono a noi: la natura ci nutre tutti

Giochiamo che ti invitavo a merenda?

per stimolare il gioco e l’interesse verso il cibo, sviluppando curiosità, domande e risposte importanti sul piano dell’educazione alimentare. Con il progetto per costruire una cucinetta ed un mercatino per giocare

Il club dei cuochi segreti

Luca non vede l’ora di trascorrere le vacanze dai nonni, in campagna. Con Nonna Lu e nonno Leo ci si può avventurare per prati e boschi, imparare a raccogliere erbe e frutti selvatici, curare l’orto, arrampicarsi sugli alberi, cucinare! Divertiti a sperimentare le loro ricette: pasta, focacce, torte, biscotti e tante altre bontà!

Storie in Frigorifero

La storia dell’alimentazione è costellata di eventi incredibili, esperimenti scientifici, naufragi, incontri con popoli misteriosi, guerre, superstizioni, scoperte geniali, inganni ed errori clamorosi, senza i quali i piatti che amiamo non sarebbero mai arrivati sulle nostre tavole. Nascoste in ogni cibo ci sono tante avventure e curiosità che aspettano solo di essere scoperte…