assaggialibri – Sherlock, Lupin & io

Sherlock, Lupin & io. Il trio della Dama Nera, Irene Adler, Alessandro Gatti, Piemme, 2011Il trio della Dama Nera. Vol. 1

Sherlock Holmes, Arsène Lupin e Irene Adler si incontrano per la prima volta a Saint-Malo, da ragazzini, nell’estate del 1870. Dovrebbero essere tutti e tre in vacanza, ma la sorte decide diversamente. I ragazzi infatti si ritrovano coinvolti in un vortice criminale: una collana di diamanti svanisce nel nulla, un uomo senza vita viene ritrovato sulla spiaggia e una sagoma scura appare e scompare sui tetti della città. La polizia brancola nel buio. Toccherà a qualcun altro risolvere il caso…

un assaggialibro:

Rimanemmo ancora un po’ seduti fuori da villa Ashcroft, facendo mille ipotesi sugli avvenimenti che ci stavano accadendo intorno, con l’incoscienza di quell’età meravigliosa. Eravamo molto affiatati: eravamo tre amici, tre gocce d’acqua. E nessuno di noi si poneva ancora troppe domande su cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato fare. Eravamo allegri, inquieti e coraggiosi. Giocavamo con la vita delle persone che ci giravano intorno con la più sconsiderata imprudenza. Forse perché la vita non aveva ancora iniziato a giocare con noi

 

assaggialibri – “Maydala Express”

Maydala Express, Pierdomenico Baccalario, Davide Morosinotto, Piemme, 2011Maydala Express

Finally vive nell’immensa stazione ferroviaria della Città Grigia e lavora per la società che controlla i treni di tutto il mondo. Ogni giorno sogna di scappare e così, quando trova per sbaglio nella tasca della sua tuta da lavoro un pezzo di carta che si rivela essere il Biglietto per l’unica compagnia ferroviaria indipendente, non ha dubbi. In un attimo è già a bordo del Maydala Express. Nuovi amici, soste in luoghi che non aveva mai neanche immaginato potessero esistere. ma chi si nasconde dietro Lemury Nevsky? Chi fa muovere il treno che sembra non avere un macchinista? E come mai quello è l’unico treno indipendente? Ma soprattutto… chi è il più grande viaggiatore di tutti i tempi?

Un assaggialibro:

Il ragazzo si soffermò per un attimo sul cappello a cilindro appeso all’attaccapanni vicino alla porta. Era una tuba di feltro, del tipo basso usato dagli spazzacamini, ma era bianca come il latte. Sopra la tesa, nel nastro di seta candida era infilata una primula. Accanto al cappello c’era una maschera dello stesso colore, un ovale di cuoio rigido che nascondeva il volto e lasciava liberi solo gli occhi.

Hai visto,papà? – sussurrò Lem – ovunque tu sia, adesso, potrai essere fiero di me.

Scrap book – Hunger Games

scrap, frammento, pezzetto, assaggio. Un suggerimento di lettura che un insegnante mi ha recentemente indicato e che si sta rivelando all’altezza delle aspettative.

Hunger Games, Suzanne Collins, Mondadori, 2009

In un futuro post-apocalitticoil Nord America è stato distrutto. Sulle sue ceneri è nato lo stato di Panem, composto da 13 distretti, governati da Capitol City. Inizialmente la capitale assicura prosperità a tutta la nazione. Ma i distretti più poveri si ribellano e Capitol City li sconfigge, distruggendo il tredicesimo. Come punizione per la ribellione, ogni anno dai 12 distretti vengono scelti attraverso una brutale lotteria un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni,  e obbligati a partecipare agli Hunger Games, un reality show in cui i partecipanti, detti ‘tributi’, sono gettati in una vasta arena all’aperto e costretti a sopravvivere per alcune settimane. Ne resterà in vita soltanto uno, che con la sua vittoria porterà un anno di prosperità al suo distretto. Katniss Everdeen si è offerta come tributo al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c’è anche Peeta, un ragazzo gentile e generoso che però è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c’è spazio per l’amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.