“Animalibri” a Dignano: che spettacolo!

IMG_4379Pubblico curioso e attonito quello delle classi prima seconda e terza della scuola primaria di Dignano, che hanno assistito al laboratorio portando le loro conoscenze e facendosi catturare dal desiderio di scoperta di nuovi libri e nuove storie.

Non sono riuscita a realizzare il laboratorio, ma il momento di visione del materiale librario che avevo con me si è rivelato il miglior gioco, pur occupando il tempo che avevo riservato per il laboratorio.

Da soli, a coppie e a gruppetti, i bambini hanno sfogliato e toccato le storie, talvolta motivando da soli e reinterpretando le scelte degli illustratori.

 

Qualche simpatico commento:

Libri senza testo (La casa sull’albero; Il pallone giallo; Il libro rosso) :IMG_4614

“non ha messo le parole, perchè così ognuno si inventa la sua storia. Se no, che gusto c’è?”

problemi di prospettiva per “Il cavallo e il soldato”:

“Io non ho mai visto un cavallo grande come le case…”

In merito all’alfabeto Braille:

“Si sente con le dita!”

“Ma come si impara? E come si riconoscono le lettere?”

Il finale con il kamishibai ha concluso degnamente un lungo pomeriggio di narrazione e gioco.

Complimenti, bambini!

Libri illeggibili Bruno Munari

“Animalibri” nella biblioteca di Dignano

Sto ultimando la preparazione per il laboratorio di libri animati richiesto dalla Biblioteca Civica di Dignano. L’idea di base è esplorare dei libri in formato speciale (pop-up, con finestrelle, con i buchi, senza testo, con carte transvision, a fisarmonica, in formato testa coda, tattili…) per poi proporre ai bambini la ri-stesura della storia di “Giorgetto: l’animale che cambia aspetto” di Claudette Kraemer, edizione italiana a cura dell’Istituto Nazionale pro Ciechi. 

Partecipazione con iscrizione, però, dice che saranno presenti 30 bambini.

Stato: panico. Il numero è elevatissimo per la gestione di un laboratorio, ma gli splendidi spazi organizzativi della biblioteca lo consentono.

Lo zaino è fatto, tutto è pronto!

“Storie su misura” nella biblioteca di Talmassons

primo appuntamento con le letture per i bambini dai 4 agli 8 anni, si comincia con un pubblico nuovo in una nuova biblioteca.

Quindici attentissime paia di occhi contemplano con me le storie che racconto, per una lunghissima ora non vola una mosca, si sentono sono gli sbuffi di sorriso e il battito di mani quando le parole della storia si esauriscono e il libro si chiude. Ho davanti a me una platea di bambini molto allenati all’ascolto.

KamishibaiL’apoteosi arriva con le storie raccontate con il kamishibai, grazie a Gek Tessaro e al suo strepitoso “Il cavallo e il soldato”!

Grazie ad Angela, bibliotecaria precisa e appassionata, per l’accoglienza nella sua biblioteca e all’assessore alla cultura del comune di Talmassons per avermi dato la possibilità di raccontare nuove storie ai loro piccoli grandi lettori!

 

assaggialibri – “In viaggio verso di me”

In viaggio verso di meIn viaggio verso di me, Morgan Matson, Mondadori, 2011

È un anno terribile per Amy: sua mamma ha deciso di trasferirsi dall’altra parte degli Stati Uniti per seguire il figlio, inserito in una comunità di recupero. Amy li dovrà seguire, una volta terminati gli esami. Dovrà attraversare l’America con l’auto di famiglia. C’è solo un problema: non è facile lasciare la casa in cui si è cresciuti, la città che si ama, e soprattutto ricominciare a guidare dopo la perdita dell’adorato papà, proprio in un incidente d’auto. Per fortuna con lei ci sarà Roger, un amico d’infanzia quasi dimenticato che però si rivela un imprevisto compagno di viaggio. All’inizio c’è imbarazzo, ma Amy e Roger imparano presto a conoscersi: si raccontano piano, si scoprono grazie alle piccole cose. E così che decidono di deviare dal percorso messo a punto dalla madre di Amy, ispirati dal bisogno di vivere senza sconti le proprie emozioni. Ed è così che un viaggio obbligato si trasforma in un’avventura on the road, fatta di tanta musica, feste al college, continui stop in fast-food e stazioni di servizio, incontri sorprendenti e paesaggi indimenticabili. Con una valigia zeppa di ricordi e vestiti nuovi Amy proverà a reinventarsi e a trovare la sua strada. Il viaggio è solo all’inizio.

assaggialibri – “Furto al museo”

Crime club. Furto al museoFurto al museo, Ally Carter, De Agostini, 2011

Non è facile far parte della famiglia Bishop. A tre anni Katarina è andata al Louvre con i suoi genitori, per un sopralluogo prima di un colpo. A sette, suo zio Eddie l’ha trascinata in Austria per rubare i gioielli della Corona. Oggi è adolescente ed è pronta per il suo primo grande raggiro. L’obbiettivo? Frequentare il college più famoso del Paese e “tagliare i ponti” con il passato. Ma diventare una ragazza qualunque non è semplice come sembra… soprattutto quando un potente gangster è convinto che suo papà gli abbia rubato la sua inestimabile collezione d’arte. A Kat non rimane che una cosa da fare per aiutarlo: rintracciare il vero colpevole e rispolverare le sue fenomenali doti di ladra.

un assaggialibro:

-È una follia – sbottò Kat più a beneficio si se stessa che di Hale. – Rubare a questo Visily Romani, chiunque sia, è una cosa. Ma rubare… allo Henley? Cioè, anche se lo facessimo… – disse alzando lo sguardo verso Hale che cercava di tenere il passo – si tratta dello Henley

– Sì – confermò lui con tono tranquillo.

– nessuno ha mai rubato un quadro allo Henley –

– Sì – ripetè Hale, sentendo l’eccitazione salire.

Kat si fermò – Noi ne dovremo rubare cinque –

– Be’ tecnicamente, li ri-ruberemo – precisò lui con tono secco – È come raddrizzare un torto –

assaggialibri – Sherlock, Lupin & io

Sherlock, Lupin & io. Il trio della Dama Nera, Irene Adler, Alessandro Gatti, Piemme, 2011Il trio della Dama Nera. Vol. 1

Sherlock Holmes, Arsène Lupin e Irene Adler si incontrano per la prima volta a Saint-Malo, da ragazzini, nell’estate del 1870. Dovrebbero essere tutti e tre in vacanza, ma la sorte decide diversamente. I ragazzi infatti si ritrovano coinvolti in un vortice criminale: una collana di diamanti svanisce nel nulla, un uomo senza vita viene ritrovato sulla spiaggia e una sagoma scura appare e scompare sui tetti della città. La polizia brancola nel buio. Toccherà a qualcun altro risolvere il caso…

un assaggialibro:

Rimanemmo ancora un po’ seduti fuori da villa Ashcroft, facendo mille ipotesi sugli avvenimenti che ci stavano accadendo intorno, con l’incoscienza di quell’età meravigliosa. Eravamo molto affiatati: eravamo tre amici, tre gocce d’acqua. E nessuno di noi si poneva ancora troppe domande su cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato fare. Eravamo allegri, inquieti e coraggiosi. Giocavamo con la vita delle persone che ci giravano intorno con la più sconsiderata imprudenza. Forse perché la vita non aveva ancora iniziato a giocare con noi

 

assaggialibri – “Maydala Express”

Maydala Express, Pierdomenico Baccalario, Davide Morosinotto, Piemme, 2011Maydala Express

Finally vive nell’immensa stazione ferroviaria della Città Grigia e lavora per la società che controlla i treni di tutto il mondo. Ogni giorno sogna di scappare e così, quando trova per sbaglio nella tasca della sua tuta da lavoro un pezzo di carta che si rivela essere il Biglietto per l’unica compagnia ferroviaria indipendente, non ha dubbi. In un attimo è già a bordo del Maydala Express. Nuovi amici, soste in luoghi che non aveva mai neanche immaginato potessero esistere. ma chi si nasconde dietro Lemury Nevsky? Chi fa muovere il treno che sembra non avere un macchinista? E come mai quello è l’unico treno indipendente? Ma soprattutto… chi è il più grande viaggiatore di tutti i tempi?

Un assaggialibro:

Il ragazzo si soffermò per un attimo sul cappello a cilindro appeso all’attaccapanni vicino alla porta. Era una tuba di feltro, del tipo basso usato dagli spazzacamini, ma era bianca come il latte. Sopra la tesa, nel nastro di seta candida era infilata una primula. Accanto al cappello c’era una maschera dello stesso colore, un ovale di cuoio rigido che nascondeva il volto e lasciava liberi solo gli occhi.

Hai visto,papà? – sussurrò Lem – ovunque tu sia, adesso, potrai essere fiero di me.

Scrap book – Hunger Games

scrap, frammento, pezzetto, assaggio. Un suggerimento di lettura che un insegnante mi ha recentemente indicato e che si sta rivelando all’altezza delle aspettative.

Hunger Games, Suzanne Collins, Mondadori, 2009

In un futuro post-apocalitticoil Nord America è stato distrutto. Sulle sue ceneri è nato lo stato di Panem, composto da 13 distretti, governati da Capitol City. Inizialmente la capitale assicura prosperità a tutta la nazione. Ma i distretti più poveri si ribellano e Capitol City li sconfigge, distruggendo il tredicesimo. Come punizione per la ribellione, ogni anno dai 12 distretti vengono scelti attraverso una brutale lotteria un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni,  e obbligati a partecipare agli Hunger Games, un reality show in cui i partecipanti, detti ‘tributi’, sono gettati in una vasta arena all’aperto e costretti a sopravvivere per alcune settimane. Ne resterà in vita soltanto uno, che con la sua vittoria porterà un anno di prosperità al suo distretto. Katniss Everdeen si è offerta come tributo al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c’è anche Peeta, un ragazzo gentile e generoso che però è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c’è spazio per l’amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.