Storie da sfogliare 2019

per le Biblioteche del Sistema Bibliotecario delle Valli e delle Dolomiti Friulane

Dal rotolo all’ebook. Allestimento nella biblioteca scolastica della Scuola Primaria di Montereale Valcellina

Il kamishibai è stato il protagonista di queste settimane, nelle biblioteche e negli istituti scolastici dei Comuni di (in ordine alfabetico) Arba, barcis, Fanna e Montereale Valcellina.

Frottage e ritaglio del kamishibai di cartoncino in formato A5

Grazie a tutti i numerosi bambini che si sono divertiti ad ascoltare le storie lette per il loro piacere ma in un formato non tradizionale. Grazie ai ragazzi delle scuole primarie che hanno esplorato insieme a me la storia della scrittura, della fabbricazione della carta e dei libri

kamishibai ont he lake

Grazie alle bibliotecarie Gloria, Lorena ed Ilaria ai docenti e al personale degli istituti scolastici

Grazie alla maestra che mi ha donato “il muro in mezzo al libro”, un testo pieno di significati da scoprire!

Storie da giocare

Biblioteca civica di Pocenia

pronti a leggere e giocare

Lo avevo progettato diversi mesi fa, ma prima di oggi non avevo mai avuto la richiesta ‘giusta’ per mettelo in pratica. Ho offerto ai bambini l’opportunità di leggere dei libri di fiabe, proposti in modo non tradizionale. Ho scelto per loro: Il gioco delle favole di Enzo Mari, Il postino delle fiabe (edito anche con il titolo “L’allegro postino“) di Janet e Allan Ahlberg,
Teseo e Arianna di Nicoletta Ceccoli (Editrice Fatatrac, Carte in tavola. Miti e leggende). Ci siamo introdotti nel filo della narrazione con la lettura di Zoom e Re-zoom di Istvan Banyai, due albi senzaparole dove l’autore si diverte ad illustrare delle scene dal particolare al generale. Lo stupore è infinito, come il divertimento a leggerli e rileggerli scoprendo nuovi particolari.

Le poesie contenute in Alfabeto delle fiabe di Antonella Abbatiello e Bruno Tognolini hanno fatto da chiusura al momento di lettura. Ho trasformato il libro in un gioco dell’oca posizionabile sul pavimento e percorribile dalla lettera A (anello) alla Z (zucca) dai bambini, lanciando il dado e muovendosi attraverso le caselle.

La lettura del libro trasformato in gioco ci ha portato al tavolo del laboratorio, dove ho proposto loro una versione rivisitata e ‘mosaicista’ del gioco dei dadi per raccontare le storie. Per chi non li conoscesse, invito ad andare in Internet a cercare le moltissime versioni che esistono.

Immagine correlata
Questa è la versione che mi è stata regalata (grazie, Maria D.!)

Ho donato ai bambini un sacchetto con 20 tessere di mosaico e una tabella che li guidasse nella scelta e nella realizzazione di piccole illustrazioni, in modo che ogni bambino disegnasse i simboli per le sue storie.

personaggi/animali
luoghi
oggetti (magici)
emozioni
azioni
eventi meteo
antagonisti
imprevisto

Una volta scelti e disegnati, il gioco può cominciare. Se si gioca da soli, si può rovesciare su una superficie le tessere create, riordinarle nell’ordine che si preferisce, raccontare la storia iniziando con il classico “C’ERA UNA VOLTA…”. Se si gioca in gruppo, si estrae una tessera e sempre iniziando con il classico “C’ERA UNA VOLTA…” si da il via alla storia. Il secondo giocatore sceglie un’altra tessera e continua sviluppando la trama della fiaba. Ci si alterna così fino all’ultimo dado che servirà a creare il finale della storia inventata. È possibile per tutti i giocatori inventare ulteriori personaggi, situazioni, azioni mentre si racconta…

la creazione dei simboli
ed ora la porto via con me!

La vera regola è che non c’è limite alla Fantasia!

Sogni su misura

Ho dedicato i mesi di novembre e dicembre alle letture per i ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola primaria delle biblioteche del Sistema del Medio Friuli.

Ho incontrato bambini attenti e responsivi che si sono messi in gioco con me condividendo i loro sogni in forma anonima sui ritagli di carta. Una volta trasformati in forma cartacea, venivano consegnati ad un sacco (perchè nella vita è importante coltivare un sacco di sogni) e letti ad alta voce (senza commenti nè giudizi) creando un gioco in cui una delle storie narrate nei romanzi riusciva a dar consistenza e speranza a quello che era espresso nei foglietti, attraverso le testimonianze dei protagonisti reali o immaginari.

I sogni della classe quinta di Mortegliano

Ci siamo immersi nell’oceano con Sylvia Earle e abbiamo incontrato Uma; in una corte misteriosa dell’Oriente abbiamo spiato Valentina (la Principessa di Sangue!); Pietro Corvo nella Torino del 1800. Siamo diventati i protagonisti del Ricettario di Sogni, abbiamo avuto tra le mani una borsa piena di milioni di dollari caduta (per sbaglio?) da un treno… Tutti questi protagonisti ci hanno svelato quali erano i loro segreti e come li hanno realizzati (o visti cambiare in favore di qualcosa di meglio)

Abbiamo mostrato i nostri sogni e, forse, de-siderato quelli degli altri… è stato un lungo percorso, fatto insieme tra bambini, insegnanti e adulti:

ringrazio Gianni e Martina che, in un anno molto complesso per la loro biblioteca, sono riusciti ad organizzare gli incontri. Grazie a tutte le bibliotecarie per la pazienza e la disponibilità (in ordine alfabetico): Arianna, Eva, Lieta, Michela e Veronica!

Laboratorio di libri animati a Palazzo Toffoli (Montereale Valcellina)

Stamattina ho guidato con grande emozione per raggiungere Montereale Valcellina, biblioteca in cui ho lavorato per due anni e nella quale oggi ritroverò la mia antica collega Lorena e i bambini delle scuole Primarie dei Comuni di Montereale e San Leonardo Valcellina. A fine novembre avevo incontrato i bambini delle scuole dell’infanzia dei medesimi comuni per leggere loro delle storie con il kamishibai, ma oggi abbiamo cambiato genere.

Ho proposto ai bambini la lettura-gioco di alcuni libri in formato speciale: libri con i buchi, libri a fisarmonica,  libri in formato testa-coda, pop up,  componibili, libri in scanimation, con pagine trasparenti, … durante la parte riservata al laboratorio, oguno di loro ha potuto creare una pagina con una tacnica pop-up.

Grazie ai bambini e alle maestre per il duro lavoro ben ripagato,  grazie a Lorena per aver organizzato gli incontri!

libri in formato speciale

le basi pronte per i pop-up
le basi pronte per i pop-up

gran lavoro di pazienza e precisione

rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso

Storie in Valigia a San Giorgio di Nogaro

Rinnovo il mio appuntamento con i bambini delle scuole dell’infanzia del Comune di San Giorgio di Nogaro.
Quest’anno ho letto per loro con il kamishibai e poi ogni bambino ha relaizzato un piccolo kamishibai di cartoncino, colorandolo con la tecnica del frottage con i pastelli a cera.

Grazie a Marzia e Massimiliano per la progettazione dell’attività e l’accoglienza amichevole e generosa che mi riservate sempre!

kamishibai di cartoncino finito e il modello già ritagliato

silvia e kamishibai vuoto

Quattro piccoli angoli

Quattro piccoli angoli

New York in pigiamarama

Michael Leblond, graphic designer francese, insieme all’illustrautore Frédérique Bertrand, ripropone in un libro per bambini con l’antica tecnica dell’Ombro-Cinema. Si tratta di un geniale gioco di immagini in movimento, una striscia di carta su cui vengono disegnate delle figure coperte da griglia trasparente che quando viene mossa dal lettore regala l’illusione del movimento.

La storia è una storia di tutti i giorni: un papà che mette a letto il suo piccolo ‘ometto’ e gli augura la buona notte. Il bambino scivola felice nel sonno e inizia a sognare.
Nel momento in cui comincia il sogno, il libro va letto appoggiandolo sul lato lungo.
Il protagonista sogna di volare sopra una città che non si ferma mai, New York, con il suo pigiama magico, omaggio a Little Nemo, i cui sogni si animavano nel 1911.
Le grafiche si animano magicamente al semplice passaggio di un rodoide rigato (allegato al libro), lasciandoci immaginare il fruscio delle foglie di Central Park, la gente nei grandi negozi di Midtown, il traffico su Broadway… La tecnica di animazione è molto efficace e il viaggio vissuto in questo modo, si dilata e si restringe a seconda della velocità di lettura dettata dal desiderio del lettore di arrivare alla fine. Il libro termina con la sveglia che suona.
Nel momento in cui il sogno finisce, il libro va riappoggiato sul lato corto.
Al buongiorno del papà il bambino risponde “Hello!”.
Ancora una volta, è mia figlia Alice a dare un senso a quel saluto in una lingua straniera. “Vedi mamma, è cresciuto durante il viaggio. Prima non parlava l’Inglese”

Questo primo volume della serie “Pigiamarama ” è già fuori catalogo in Italia.
New York in Pigiamarama, Michael Leblond, Frédérique Bertrand, Ippocampo, 2013

Willy the dreamer – Willy il sognatore

Anthony Browne, Walker Books (UK), 2008

Ho imparato a conoscere Anthony Browne leggendo “Nel bosco”, Kalandraka, 2014, come una rivisitazione di Cappuccetto Rosso, e poi “Ti cerco, ti trovo, Camelozampa, 2018″ il racconto di un bellissimo pomeriggio passato a giocare a nascondino nel bosco. Molti dei suoi testi, che hanno riscosso così tanto successo in Inghilterra, non hanno avuto fino ad oggi la stessa fortuna in Italia e non sono ancora stati tradotti.

E’ il caso di Willy the dreamer, che ho comunque scelto per diventare uno dei testi principali per il percorso dedicato ai bambini dai 6 agli 8 anni.

Willy è uno scimpanzè. E sembra che, dal titolo, sia un vero sognatore.  Comodo, in poltrona, con una banana mezza sbucciata in mano. Sogna di essere un attore famoso, un cantante, una ballerina, un esploratore, un mendicante, un re. Sogna di essere mostro o supereroe, sogna il passato e il futuro.  Willy adora sognare.

La vera magia sta nell’unire la narrazione all’illustrazione. La quarta di copertina è un tripudio di piccole banane blu. Solo una di loro è gialla. Sotto il titolo nel frontespizio ci sono quattro disegni. Tre di questi hanno sotto riportate delle descrizioni che non li corrisondono. Il primo è il viso di uno scimpanzè. La descrizione dice “barca”. Il secondo disegno è un libro chiuso. La descrizione dice “scarpa”. Il tezo disegno è un divano. La descrizione dice “bandiera”. L’ultimo disegno è una banana. La descrizione lo conferma. Perchè? Mia figlia Alice (8anni) ci arriva con sicurezza: “Beh è chiaro! Lo scimpanzè riconosce bene solo quella!”. Si è già immedesimata nella storia, si è già messa nei panni del protagonista.

Willy sogna di proiettare se stesso e le cose che ama nei suoi sogni. Il frutto di questo lavoro onirico è una galleria di immagini che rendono omaggio a Dalì, Magritte ed Henri Rousseau, Elvis Presley e il cinema moderno, senza dimenticare che la natura di Willy lo porta a vedere banane dovunque, usate per la quotidianità in modi imprevedibili e geniali.

E’ un testo che mostra connessioni e suggestioni tali che è impossibile possederle tutte alle prima lettura. Inarrestabile pure nel gioco di trovare alrie cose che il bambino-scimpanzè piò sognare…

Sogni su misura

percorsi di lettura e laboratori del libro collegati all’Accordo Regionale Multisettoriale per la lettura LeggiaAmo 0-18 del Friuli venezia Giulia

Il team di animatori, librai, attori, scrittori, insegnanti e bibliotecari che si occupa del progetto ha scelto come tema per l’anno “solo se sognato”.

Animalibro sta ultimando le bibliografie e le proposte di lettura per l’imminente anno scolastico. Ecco alcune delle suggestioni che verranno proposte ai bambini delle scuole primarie ed ai ragazzi delle scuola secondaria di primo grado tramite gli assaggi di lettura.

Sogni, come immagini che la nostra mentre ricrea nel buio del sonno e dell’inconscio.

Sogni, che si trasformano in incubi.

Sogni, ad occhi aperti che sembrano solo fantasia, poi diventano progetti per migliorare la vita, nostra e degli altri.

Sogni, come memoria lasciata da qualcuno come traccia.

Sogni, come voglia di realizzare l’impossibile…

 

Storie Utrè a Palazzolo dello Stella

Utrè in Italiano, toddlers in Inglese, per riferirci ai bambini nella fascia da 0 a 3 anni, i privilegiati per le letture NpL.

Sono stati due piacevoli appuntamenti quelli a loro dedicati nella biblioteca di Palazzolo dello Stella.

Grazie a Gioia che, se ne ha l’occasione, mi contatta almeno una volta all’anno per leggere ai bambini della sua biblioteca!

Animalibri – buona fine anno!

Anche quest’anno è arrivata quella mattina, quella in cui l’agenda (quella cartacea, Animalibro non usa volentieri strumenti digitali per gli appuntementi) riporta scritto “Ultimo assaggialibri 2018 per le scuole medie”.

La mia valigia ed io salutiamo la Sezione Ragazzi di Udine, che ha ospitato numerosi incontri (quasi 40) in questi cinque mesi, con un nuovo bagaglio di soddisfazioni.

Al primo posto il gradimento dimostrato da alunni ed insegnanti dopo aver assaporato testimonianze, valori, storia, racconti di vita e momenti di avventura in un’ora e mezza di incontro a stretto contatto con romanzi, fumetti e graphic novel di alto livello. Tra le cose da conservere nel cassetto dei ricordi, segue immediatamente la ‘mia’ cara 2C dell’Educandato Statale Uccellis, con la quale lo scorso anno ci siamo cimentati in un lungo esperimento di rilettura dei Classici.
Silvia: “La compagnia dei soli”, il fumetto che vi presento ora, è una storia con finale aperto
Prof. Senis: Ragazzi, che cosa vuole dire  “finale aperto”?
Ragazzi: prof, che è come la Divina Commedia quando Dante è in Paradiso… sviene… non sappiamo se Dio  l’ha visto sul serio!
Prof. Senis: (decisamente al…  settimo cielo) ma sapete che non avevo mai pensato a proporvela in questo modo?

Tra le cose che spero invece che i ragazzi che ho incontrato ricorderanno, ci sono le differenze tra fumetto e graphic novel, seguite poi dalle rivelazioni in merito agli originali delle fiabe, e dove le versioni cinematografiche che loro conoscono fin da bambini possono essere confrontati. Cappuccetto Rosso, Cenerentola, La Sirenetta… decisamente un incontro insolito, quello che hanno avuto mentre presentavo “In una notte buia e spaventosa”, il cui titolo originale, per chi volesse gradire la variazione, è “A Tale Dark and Grimm”. In ultimo la differenza tra tre edizioni de La storia Infinita di Michael Ende, quella originale in due inchiostri verde (tempo della narrazione fantastica) e rosso (tempo presente) del 1979 e le due nuove edizioni per Tea e Corbaccio.

Grazie a Tiziana Danna e Cristina Marsili, responsabili rispettivamente per la sezione moderna e per la sezione ragaziz di Udine, e curatrici dei programmi delle attività “Biblioteca e Scuola Ragazzi” e “Biblioteca e Scuola Giovani” che anche quest’anno mi hanno dato fiducia, offrendomi il piacere e l’onore di leggere per i ragazzi della Città.