Storie in Valigia e Libri Illeggibili nel Sistema Bibliotecario della Bassa Friulana Occidentale

I libri illeggibili dei bambini, ispirati al libro “Cos’è?” di Eleonora Cumer

Un felice ritorno anche nelle biblioteche e negli asili dei comuni dell'(ex, dal 31/12/2016) Sistema Bibliotecario della Bassa Friulana Occidentale. Le storie in Valigia hanno viaggiato a lungo tra novembre e dicembre. Il laboratorio non prevedeva soltanto la lettura delle storie. I bambini hanno potuto creare un loro libro illeggibile, ispirato ad una delle storie che ho letto loro: Cos’è? di Eleonora Cumer, Edizioni Artebambini.

In questa curiosa storia l’illustratrice presenta dei ritagli rotrondeggianti di carta colorata, uno per pagina, ed invita il lettore a trasformarli in qualco’saltro, prima di girare pagina. Il lettore usa la fantasia, l’illustratrice dei piccoli tratti di matita colorata. Così un ritaglio nero è una  nuvola arrabbiata che fa i dispetti al sole, un ritaglio beige si trasforma in una pecorella morbidona… Ai bambini basta questo piccolo suggerimento e la fantasia si scatena…

Un particolare dei libri creati dai bambini

A lettura terminata, ad ognuno di loro è stato consegnato un libro a fisarmonica 12×12 e 4 ritagli rotondeggianti di carta colorata, un pennello, un po’di colla e una matita. Il suggerimento è stato ascoltare quello che i loro piccoli pezzetti di carta sussurravano loro. Potete vedere qui di fianco una piccola galleria di libri completati. Più in basso ho voluto pubblicare la foto di una delle classi che più è entrata nel gioco  della storia. Alcuni bambini hanno osservato così profondamente il loro pezzettino di carta da ascoltarlo e usare una piccola rientranza trasformandola nella bocca di un mostro, una punta per completare la coda del pesce, la renna felice perchè Natale era ormai vicino,…

La storia di base per il kamishibai si è quindi arricchita di tredici nuove tavole, secondo i loro suggerimenti più evocativi!

Grazie a bambini e maestre che si sono messi in ascolto ed in gioco con me, nonostante le difficoltà organizzative.

Grazie a tutte le bibliotecarie del Sistema. Buona Fortuna per l’evoluzione, ora incerta, delle vostre biblioteche e delle vostre attività!

Io come te… trasmettere l’empatia

Continua la collaborazione con la Biblioteca di Codroipo, che quest’anno mi ha chiesto di proporre ai ragazzi di quatra elementare delle letture sul tema scelto dai professionisti che partecipano al programma regionale Crescere Leggendo  e al coordinamento regionale per la lettura 0-18. Questa 6a edizione prevede di mettersi “nei panni degli altri” e tra le tante declinazioni del tema (i travestimenti, lo scambio di posto, lo scambio di casa, …) io ho scelto l’empatia, cioè la capacità di “sentire l’altro”.

E così ho deciso di raccontare loro  L’incredibile storia di Lavinia di Bianca Pitzorno, L’occhio del lupo di Daniel Pennac, Come addestrare un Drago di Cressida Cowell (primo libro della fortunata serie che ha ispirato la Dreamworks per la creazione dei film e delle serie di Dragon Trainer), Il gioco del silenzio di Adrew Clements. In tutte queste storie i protagonisti, per volere o per forza, si mettono nei panni degli altri, sentono e vivono quello che c’è nei cuori dell’altro, nella buona e nella cattiva sorte. E ovviamente imparano, crescono e scoprono il valore dello stare insieme.

Non ho voluto però fermarmi ai romanzi. Forse ho voluto fare un passo indietro (o in avanti) proponendo loro anche degli albi illustrati. Ho scelto Flotsam e Sector7 di Daid Wiesner, Viaggio di Aaron Becker, due storie senza parole in cui è il lettore stesso che si mette eni panni del protagonista. Il mare nel deserto di Silvia Paradisi, illustrato Leticia Ruifernandez, Amali e l’albero di Chiara Lorenzoni, illustrato da Paolo Domeniconi, che narrano due storie di perdita e ritrovamento e per salutarci e rimanere connessi con tutto quello che succede lontano e vicino da noi, Nel mondo ci sono di Benoit Marchon, storia che consiglio a tutti, forse non l’albo illustrato ‘perfetto’, ma sicuramente un testo che vi farà tremare il cuore come ha fatto con i ragazzi e le maestre che lo hanno apprezzato in questi incontri.

Settimana nazionale NpL 2016: Storie in Valigia per il Sistema SeBiCo

Storie in Valigia a Spilimbergo
Storie in Valigia a Tramonti di Sopra

Sono particolarmente felice di aver portato la magia del kamishibai negli asili e nelle biblioteche di questo sistema. Tramonti di Sopra, Forgaria, Pinzano, Castelnovo e infine proprio in biblioteca a Spilimbergo, là dove io da bambina andavo ad ascoltare le storie…

Ho visto sguardi di bambini stupiti che allo sfilare dell’ultimo disegno, quando la voce non parlava più chiedevano: ancora! ancora!

E sguardi di adulti che si lasciavano portar via dalla visione delle immagini e dal suono curato delle parole.

Grazie a tutti, al pubblico e ai mitici bibliotecari di questo Sistema!

#unlibrolungoungiorno2016

Terza giornata regionale per il fomento della lettura – 28 ottobre 2016

Momenti di lettura all’interno dei negozi del centro di Spilimbergo

Il FOMENTO è da vocabolario “quanto serve ad alimentare il fuoco”.
Leggere è una passione, un fuoco e come tale deve essere continuamente alimentata. Venerdì 28 ottobre 2016 insegnanti, ragazzi, bibliotecari, lettori di professione e lettori volontari, amministratori, librai, pediatri, scrittori, papà, mamme, nonni, baby sitter e tutti quelli che hanno il piacere di partecipare si passano idealmente il testimone in questa giornata dedicata alle LETTURE AD ALTA VOCE E AL PIACERE DI LEGGERE INSIEME. In ogni luogo della regione si può partecipare attivamente alla diffusione della lettura in ambito familiare, scolastico e sociale.

Chi?
Tutti! Sia le istituzioni (biblioteche, scuole di ogni ordine e grado, associazioni, gruppi organizzati, librerie…), che i singoli cittadini, famiglie, squadre sportive, gruppi di amici…

Cosa?
Gli insegnanti si accordano per una giornata “a scuola senza zaino” dove ogni studente è invitato a portare il suo libro preferito / ogni ora di lezione comincia con una breve lettura ad alta voce / le classi si scambiano proposte di lettura / la biblioteca organizza un’apertura serale per le storie al lume di candela / il sindaco posta un personale invito alla lettura sul sito istituzionale del Comune / i lettori volontari organizzano letture a domicilio / in famiglia si decide di spegnere la TV e accendere una storia / si invitano

Al Consiglio Comunale dei Ragazzi, l’assessore legge un brano del suo libro preferito di quando era bambino

gli amici a casa per un libro party / in libreria si preparano delle buste con dentro un breve incipit da regalare ai clienti con l’invito ad aprirle in compagnia / in treno o in corriera i viaggiatori si scambiano letture / e chi più ne pensa più ne fa!

Vi rimando al sito ufficiale dell’iniziativa: http://crescereleggendo.it/category/un-libro-lungo-un-giorno/

A Spilimbergo, al mattino, abbiamo letto per i bambini delle scuole elementati ospitati dai negozianti del centro. In contemporanea i Ragazzi delle scuole medie hanno corso una staffetta per comporre la scritta “un libro lungo un giorno” nella piazza centrale del corso. Nel pomeriggio nella seduta straordianria del CCR, l’assessore ha letto un pezzo del suo libro del cuore di quand’era ragazzo.

“Siamo tutti fatti di molecole” Progetto Biblioteca&Scuola 2015_16 nelle scuole di Udine

Animalibro si rimette al lavoro: tra bavaglini, pappette e pannolini inaugura la prima collaborazione dell’anno con la Biblioteca Civica Joppi di Udine. Il progetto prende il nome dal titolo di un romanzo di Susin Nielsen, il tema sarà l’identità, i ragazzi interessati quelli della fascia della scuola secondaria di primo grado, classe seconda (insomma, le seconde medie). Una bella avventura su un tema per niente facile. Il progetto come di consueto prevede una parte dialogata con i ragazzi per sondare la loro personale carta di identità: come si sentono, a quali personaggi si ispirano, quali sono i punti di riferimento della loro giornata, cosa sognano, come si immaginano tra dieci anni… In questo gioco si alternano assaggi di lettura e considerazioni personali. Si parte il 2 marzo!

Alberi – Promozione della lettura nelle Biblioteche del Sistema del Medio Friuli

Si è concluso con la Festa degli Alberi a Villa Manin di Passariano (UD) il lungo percorso che ha visto coinvolte numerossissime classi III della scuola primaria di tutti i comuni delle Biblioteche del Medio Friuli. A tutt’oggi è il percorso di cui sono più soddisfatta, credo di essere riuscita ad offrire dei buoni spunti di riflessione e stimoli a bambini ed insegnanti.

E’ un’esperienza che mi ha inoltre premesso di conoscere delle simpatiche studentesse di Scienze della Formazione (cito Sara L. e Anna B. per tutte) che hanno condiviso con me alcune ore di laboratorio, permettendomi di confrontarmi con loro ed arricchendomi. E’ grazie a loro che posso vantare un apparato fotografico tanto preciso. Grazie ragazze, e buono studio!

Abbracciare gli alberiPer molte classi l’incontro si è svolto all’interno delle mura della scuola, ma io prenderò ad esempio le modalità di animazione che ho sviluppato nella biblioteca di Codroipo.  La sede bibliotecaria è stata progettata per avere delle ampie sale dedicate ai labaratori per i bambini e per gli adulti, e vanta inoltre un ampissima area verde all’esterno. Il comune l’ha attrezzata con dei giochi, ma gli alberi erano preesistenti alla struttura, ed infatti sono dei platani e dei tigli che possono vantare circa un centinaio d’anni. Sono proprio questi alberi ad essere i protagonisti della prima parte del mio incontro.

Invito i bambini a scegliere ognuno un albero, a metterglisi davanti, toccarlo con entrambe le mani e chiudere gli occhi per un po’. Li invito a percepire le sensazioni che questo gesto comunica loro e a ricordarsene. Passato questo breve tempo, possono aprire gli occhi, guardare la corteccia, guardarlo dal basso in alto e dall’alto in basso. Possono osservare il punto in cui si immerge nella terra, le radici. L’ultimo minuto lo possono abbracciare. Finita questa attività all’aperto, rientriamo in biblioteca e ci mettiamo comodi. Allora comincio a radunare le loro idee. Chiedo loro di descrivermi, se lo desiderano, le loro sensazioni e le fisso su un cartellone (in fondo alla pagina inserirò alcuni dei cartelloni più originali)

Poi proseguo con la presentazione dei testi dividendoli in una prima parte didattica ed in una seconda parte di narrazione di storie. Il primo che presento è “L’albero” di Iela Mari, Emme Edizioni, 1990. Un libro in formato circolare che si legge dall’inizio alla fine in uno scorrere senza fine proprio del tempo e delle stagioni… Lo appoggio sul cavalletto e lo sfoglio, nient’altro. Sono i bambini a dormi cosa succede. Per affascinarli ulteriormente  (l’attività a contatto con gli alberi li lascia sorpresi e li rilassa)proseguo con “Il mondo segreto delle un amomento di letturapiante” di Jeanne Failevic e Véronique Pellissier, Editoriale Scienza, 2014. L’apparato fotografico mozzafiato combianto con una sapiente impaginazione lo rendono un libro perfetto da presentare per instaurare una lettura dialogica. Come nascono le piante? Mangiano? Fanno la cacca? Si spostano? Si sanno difendere? Sono intelligenti? “Vita intorno a un albero“, testo e illustrazioni Ferruccio Cucchiarini, La Biblioteca, 2004 con il suo allegato che mostra appunto un albero di circa due metri di altezza cont tutte le creature che lo abitano. Gli alberi, le foreste, E. Elle (Collana Universo Mondo), 1994 è libro da leggere e da guardare, ma anche da toccare, muovere, trasformare, per seguire lo sviluppo di una quercia o penetrare nel cuore della giungla misteriosa. Le pellicole trasparenti, mostrano come si succedono i cambiamenti.

Passo quindi alla lettura. “Nei guai”, Oliver Jeffers, Zoolibri, 2012. “Tutto cominciò quando Leo incastrò il suo aquilone su un albero. Provò a tirare e a farlo oscillare ma quello rimaneva incastrato. I problemi iniziarono davvero quando Leo  lanciò la sua scarpa preferita per liberare l’aquilone… e anche quella rimase incastrata”. In un gioco all’esagerazione, sempre più oggetti finiscono sull’albero: una barca, un camion, una balena, senza però ottenere alcun risultato, finchè… I bambini durante la lettura colgono perfettamente l’ironia e suggeriscono idee alternative più o meno logiche alla risoluzione del problema. Passo quindi ad un testo che mi piace particolaremnte, “L’Albero e la strega”, di Gek tessaro, Artebambini, 2008. Prima di inziare a leggere, avviso i bambini che questa storia, può avere due finali e che glieli leggerò entrambi. starà poi a loro capire qual è il preferito. Con i suoi malefici la strega vorrebbe danneggiare il villaggio degli uomini, ma gli effetti non sono mai quelli desiderati. A volte voler aiutare gli altri può provocare il male, così come volerli danneggiare può fare del bene… Non poteva mancare la lettura de “Nella foresta del bradipo”, di Anouk Boisrobert, Louis Rigaud, testo di Sophie Strady, Corraini. 2011, un racconto ecologico sulla distruzione e la rigenerazione presentato tramite un libro pop-up. Il lento bradipo si nasconde tra le fronte e cerca di scappare alla deforestazione ma… L’ultima storia che leggo loro per salutarci è una storia per kamishibai. Il testo orginale dal quale è tratta è “Saremo Alberi”, di Mauro L. Evangelista, Artebambini, 2010. L’autore ha creato dei paesaggi nei quali ha poi applicato dei cosdini accuaratamente intrecciati dando loro la forma di alberi sempre diversi, partendo dai semi che dormono nella terra… se li ascolti attentamente, puoi sentirli raccontare: io sarò un albero classico. Io sarò un albero capellone. Io sarò un albero raggiante… E tu? Che albero sarai?

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I classici della Scienza – Promozione della lettura nelle Biblioteche del Sistema del Medio Friuli

In raccordo con la tematica scelta da un coordinamento regionale per la fascia 6-11 che vede il “narrare la scienza” il tema cardine di quest’anno, mi cimento con lo stesso per le classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado. Al di là della pratica con gli esperimenti scientifici grazie a mio padre, mitico prof di matematica e fisica (materie scientifiche super ostiche alla mia mente), mi rendo conto di avere conoscenze limitate. Mi ritrovo a studiare nuovamente, per fortuna non sui manuali delle scuole superiori, bensì attraverso gli OPAC italiani e le riviste di settore e scopro una piccola miniera. Piccola, perché la letteratura scientifica per ragazzi non è molto diffusa, ci sono solo alcune case editrici che se ne stanno occupando con ottimi risultati e testi di qualità e solo a partire dagli ultimi 10 massimo15 anni.

Ho strutturato in modo diverso ognuno dei quattro incontri nei quali vedrò ogni classe coinvolta. Nel primo chiedo loro che cosa pensano sia la Scienza e lascio scrivere i loro pensieri su un cartellone, mostro loro la creazione dell’anello di Moebius, chiedendo loro approfondire i perché di questa scoperta, poi leggo per loro e mostro delle edizioni accattivanti, infine come compiti per casa propongo loro degli esperimenti (la miscela bolla splash e l’uovo gommoso). Il secondo incontro prevede il richiamo degli esperimenti dei quali avevamo parlato ed ulteriori esperimenti in loco (l’astrolabio, il prisma) ed altre letture. Il terzo incontro parte con un’indagine (Qual è l’invenzione scientifica che usano di più nella loro vita? Qual è l’invenzione più pericolosa al mondo? Qual è la più utile?) e prosegue con esperimenti (la tensione superficiale dell’acqua, il principio dei vasi comunicanti) e letture. Il quarto incontro comincia con le letture, prosegue con la verifica di ciò che avevano scritto all’inizio riguardo alloro parere sulla Scienza, continua con la verifica personale di gradimento del percorso e poi con una mini-festa di 5 minuti dove dono a ciascuno di loro un assaggio di lettura diverso (se non proprio tutti riguardanti testi sulla Scienza, indubbiamente dei buoni assaggi di lettura!) e dove ci salutiamo.

Promozione della lettura nelle Biblioteche del Sistema del Medio Friuli

Lo scorso anno ho esordito con la prima collaborazione in questo Sistema bibliotecario con la “ri/scoperta dei classici”, ed il risultato ha lasciato tutti soddisfatti. Quest’anno la graziosa nonché tostissima bibliotecaria coordinatrice del sistema (Paolaaaa) mi vuole… ancora di più!

Mi ha coinvolto in tre percorsi: il primo dedicato ai ragazzi del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado “I classici scientifici”;  il secondo dedicato alle classi terze della scuola primaria, dedicato agli alberi; l’ultimo è una sfida per tutti ed è un percorso extrascolastico per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado.

Buone letture e buona avventura a tutti!

Settimana Nati per Leggere 2014

La settimana Nati per leggere quest’anno mi ha vista ritornare nelle biblioteche del Sistema del Cuore dello Stella: Rivignano, Pocenia, Ronchis visitando per la prima volta la biblitoeca di Latisana. Ho lavorato su tre tematiche differenti: l’acqua (Latisana), il prato (Rivignano e Ronchis) e l’albero (Pocenia). L’attività è stata gradita e ben calibrata in tutte le biblioteche, mi rimangono delle perplessità in merito al laboratorio svolto a Latisana. Per una serie di sfortunate coincidenze: non ero stata avvisata dell’anticipo di mezz’ora sull’orario concordato, quindi sono giunta sul posto con 15 minuti di ritardo, senza alcuna possibilità di preparare la stanza ed i materiali in modo a me congeniale. Per scelta  dell’organizzazione l’invito all’incontro è stato diffuso in tutte le scuole con una fascia 3 – 10, non rispettando quindi la fascia NpL all’interno della quale avevo circoscritto il tipo di testi da presentare. Non è stato compilato un registro dei partecipanti in fase di organizzazione, pertanto mi sono ritovata con una quarantina di bambini dai 2 agli 11 anni in una stanza piccola, senza finestre, caotica e sovraffollata. Non mi è stato possibile proporre l’animazione così come l’avevo pensata (esperire l’acqua, ascoltare racconti sull’acqua, disegnare l’acqua). Tutto si è risolto ad una “mera” lettura al termine della quale non ho potuto nemmeno proporre il piccolo laboratorio per mancanza di spazio e di materiali. Per il futuro mi ripropongo di risolvere questi inconvenienti, non solo pretendendo una migliore divisione per fasce d’età, ma anche trovando una soluzione alternativa nel momento in cui si presenti l’inconveniente. Spero che un po’ di esperienza faccia la coscienza.

Animalibro a Pocenia

 

Laboratorio sull'acqua

Disegnare l'acqua

Disegnare il prato

Bulli & Pupe – promozione della lettura per la Biblioteca Civica V. Joppi di Udine

Ho rinnovato per il 12 anno di seguito la collaborazione con la Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica V. Joppi di Udine per proporre la promozione della lettura nelle classi della scuola secondaria di primo grado. Quest’anno mi è stato chiesto di lavorare su due progetti con tematiche differenti. Visto il successo del tema riguardante la guerra proposto lo scorso anno, la tematica verrà affrontata anche quest’anno per le classi terze. Un tema che presta degli spunti interessantissimi è invece quello sul bullismo, che si intitolerà “Bulli & Pupe” e che interesserà primo e secondo anno.
Rendendomi conto fin dall’inizio di sapere poco della dinamica del bullismo, relegandolo in senso stretto e generalizzato a degli atti di violenza ripetuti da parte di un singolo o di un gruppo contro una persona incapace di reagire, ho studiato un po’ prima di arrivare a strutturare il percorso. Non c’è stato alcun problema invece per la scelta dei testi: la letteratura per giovani adulti degli ultimi anni è molto ricca di titoli inerenti alla materia.
Ho deciso così di lasciare la parola ai ragazzi e ai libri, strutturando il tempo a disposizione in una dinamica di dialogo. Entro in classe presentandomi e presentando il percorso e poi propongo ai ragazzi il tema, avvisandoli che si strutturerà in un dialogo tra me e loro dove loro avranno la possibilità di scrivere il loro pensiero in forma anonima rispetto a tre domande prestabilite, che svelo man mano che il nostro incontro prende forma. Li avviso che non possiedo una ricetta antibullo, ma posso offrire loro degli strumenti di riflessione e forse anche di azione. Consegno ad ognuno di loro tre foglietti e pongo la prima domanda: “chi è/cosa fa un bullo?”. Il foglietto una volta compilato viene messo in un contenitore e una volta raccolti tutti i loro pensieri, propongo un assaggio di lettura relativo alla domanda che ho posto. Una volta terminato l’assaggio, lo commento e poi leggo a tutta la classe i loro pensieri. La fase finale è contestualizzare quello che hanno scritto loro. Certe definizioni sono davvero precisissime, meglio dei manuali, anche quando l’insegnante mi conferma di non averne mai parlato in modo dettagliato, prima. Proseguo nello stesso modo con la seconda domanda “Un bullo è felice? Perché?” e l’ultima “che cosa faccio se vedo un bullo in azione?”.
Il risultato, ad una prima occhiata ai questionari di verifica, è molto gradito agli insegnanti ed ai ragazzi; per me è fonte di ulteriori stimoli. I ragazzi più “maturi”, anche se stiamo parlando di ragazzini e ragazzine di 11-12 anni, hanno una percezione completa della dinamica del bullismo, ma purtroppo in quasi ogni intervento sottolineano il fatto che non sempre gli adulti sono delle persone che riescono ad affrontare i bulli e che quindi preferiscono minimizzare, ridicolizzare o non curarsi degli atti che vengono loro raccontati… Perché? Cosa manca loro? Senso di giustizia? Autorevolezza? Costanza? Appoggio da parte delle famiglie coinvolte?
Immagino non sia possibile risolvere la questione a breve termine.

Alcuni dei romanzi presentati:
1) Chi/è che cosa fa un bullo?
Camminare, correre, volare, Sabrina Rondinelli
Io e Zora, Sofia Gallo
Jane, la volpe ed io, Isabelle Arsenault

2) Un bullo è felice? Perché?
Gli indivisibili, Jerry Spinelli
Ladre di regali, Aidan Chambers

3) Che cosa faccio se vedo un bullo in azione?
The bully Book: il libro segreto dei bulli, Eric Kahn Gale
Fiato sospeso, Silvia Vecchini
Fat boy swim, Catherine Forde