Animalibro #iorestoacasa

Esattamente un mese fa, avrei dovuto riprendere le attività di animazione del libro con le scuole e le biblioteche che ne avevano fatto richiesta. Se in un primo tempo noi operatori coinvolti speravamo ottimisticamente che la situazione di emergenza sanitaria sarebbe stata contenuta e si sarebbe risolta in poco tempo, ora dobbiamo ricrederci.

Sto pensando a metodi alternativi per raggiungere docenti e bambini e svolgere le attività programmate.

Comparire in un filmato e filmarmi mentre leggo, ma soprattutto imparare a fare dei buoni filmati da condividere in privato con i docenti degli istituti scolastici potrebbe essere la soluzione. Ci proverò.

Animalibro e #Favolealtelefono

É stato molto emozionante partecipare all’iniziativa di Damatrà. Però l’istante dopo aver dichiarato la mia disponibilità, si è posto subito un problema: non potevo ‘semplicemente’ leggere i miei albi illustrati preferiti, e nemmeno quelli che avevo ‘semplicemente’ a disposizione a casa. C’era la necessità di trovare delle storie che potessereo essere ascoltate e capite senza bisogno di guardare le illustrazioni. E volevo delle storie che portassero la mente dei bambini molto lontano dalle difficoltà dell’inizio della Quarantena. Ecco, questa attività apparentemente semplice, si stava rivelando una bella sfida. E così, ho iniziato a rileggere alcuni albi illustrati e a malincuore ho dovuto constatare che le storie di alcuni albi illustrati che amo non possono essere capite al 100% se non si ascoltano guardando contemporaneamente le illustrazioni. E, con orgoglio, ne ho anche riscattate altre,

Al telefono la voce dell’Animalibro ha raggiunto la famiglia di Carmine (5anni), a Brescia, per raccontare Zog; per Viola ed Elia (7 e 4 anni) a Remanzacco invece era pronto Il Gigante più elegante; per Simone (7 anni) a Roma é arrivata prima la Cappuccetto Rosso di Versi perversi e poi i tre porcellini tratti sempe dallo stesso volume; Beatrice e Giulia (7 e 5 anni) a Milano sono state raggiunte da Etrusca Cruscon, A cavallo della scopa.

Ci siamo divertiti ad ascoltare e a chiacchierare per i 15 minuti che ci erano concessi. La mamma delle bambine di Milano, ha acquistato il libro via Internet e qualche giorno dopo mi ha mandato la foto che era arrivato da loro. Il bimbo di Roma, mi ha scritto di aver visto Zog in tv.

E chissà in che modo il ricordo di queste storie si farà strada nella loro vita, in futuro…

Le storie raccontate:

Zog, Julia Donaldson, Axel Scheffler, emme edizioni

Il Gigante piu elegante, Julia Donaldson, Axel Scheffler, emme edizioni

Versi perversi, Roald Dhal, Salani

A cavallo della scopa, Bianca Pitzorno, oscar mondadori

Storie da sfogliare 2019

per le Biblioteche del Sistema Bibliotecario delle Valli e delle Dolomiti Friulane

Dal rotolo all’ebook. Allestimento nella biblioteca scolastica della Scuola Primaria di Montereale Valcellina

Il kamishibai è stato il protagonista di queste settimane, nelle biblioteche e negli istituti scolastici dei Comuni di (in ordine alfabetico) Arba, barcis, Fanna e Montereale Valcellina.

Frottage e ritaglio del kamishibai di cartoncino in formato A5

Grazie a tutti i numerosi bambini che si sono divertiti ad ascoltare le storie lette per il loro piacere ma in un formato non tradizionale. Grazie ai ragazzi delle scuole primarie che hanno esplorato insieme a me la storia della scrittura, della fabbricazione della carta e dei libri

kamishibai ont he lake

Grazie alle bibliotecarie Gloria, Lorena ed Ilaria ai docenti e al personale degli istituti scolastici

Grazie alla maestra che mi ha donato “il muro in mezzo al libro”, un testo pieno di significati da scoprire!

Cuore di Fata e Animalibro

Prima o poi doveva succedere che due anime appassionate si incontrassero e si contaminassero a vicenda. E così Martina Berton ed io abbiamo pensato che narrazione e creatività possono andare a braccetto.

Vi aspettiamo quindi :

Iniziamo con i libri, facciamo merenda e poi mettiamo le mani in pasta: creeremo un oggetto, nato dalle suggestioni delle storie lette!

Ladra di Libri

“Dicono che la guerra sia la migliore amica della morte, ma debbo dissentire. Per me, la guerra è come un nuovo padrone che pretende l’impossibile. Ti sta con il fiato sul collo, ripetendo senza sosta <Lavora, lavora>.

Tu lavori duro, ti affanni

Il capo però, mica ti dice grazie: esige ancora più impegno da te”

pag. 317

un fotogramma del film – Liesel nella biblioteca del Sindaco

La prima edizione è 2007, Frassinelli lo traduce e lo pubblica con il titolo “La bambina che salvava i libri”, ma è nel 2013, con l’uscita del film tratto dal libro, che Frassinelli ripubblica il testo, con il titolo omonimo “Storia di una ladra di libri”

Non ho visto (ancora) il film, ma questo libro non si dimentica. Finalmente ho scelto di avere tempo per leggere (come direbbe la mia libraia preferita, Irene Greco) e mi ci sto dedicando.

Ho cominciato ad amarlo al secondo paragrafo, quando ho capito la natura del narratore della storia (che non svelerò, anche se temo si capisca dall’assaggio di lettura). Certi passi sono di una normalità sconcertante, che l’autore riesce ad elevare con arguzia e poesia di altissimo livello.

Sono a pagina 365… la tensione cresce… ho grande fiducia nel finale… ma già a questo punto, il libro mi ha regalato tanto

Attraversaspecchi

Fidanzati dell’Inverno (vol. 1), Gli scomparsi di Chardiluna (vol 2.), La memoria di Babele (vol. 3) in uscita il 15 ottobre 2019

Non ricordo di aver atteso con tanta trepidazione nemmeno le uscite mensili dei Manga che leggevo da ragazzina. Un paio di week end di giugno e lueglio mi hanno vista letteralmente assorbita nelle vicende di Ofelia e Thorn e delle Arche…

Non vedo l’ora (con sommo disagio per la mia famiglia, me ne rendo conto) di avere tra le mani il prossimo libro. Lo comprerò? L’idea di aspettare che le mie sedi bibliotecarie di fiducia lo acquistino, lo cataloghino e poi lo mettano a disposizione prefigura un tempo troppo lungo perfino per una lettrice paziente come me…

Storie da giocare

Biblioteca civica di Pocenia

pronti a leggere e giocare

Lo avevo progettato diversi mesi fa, ma prima di oggi non avevo mai avuto la richiesta ‘giusta’ per mettelo in pratica. Ho offerto ai bambini l’opportunità di leggere dei libri di fiabe, proposti in modo non tradizionale. Ho scelto per loro: Il gioco delle favole di Enzo Mari, Il postino delle fiabe (edito anche con il titolo “L’allegro postino“) di Janet e Allan Ahlberg,
Teseo e Arianna di Nicoletta Ceccoli (Editrice Fatatrac, Carte in tavola. Miti e leggende). Ci siamo introdotti nel filo della narrazione con la lettura di Zoom e Re-zoom di Istvan Banyai, due albi senzaparole dove l’autore si diverte ad illustrare delle scene dal particolare al generale. Lo stupore è infinito, come il divertimento a leggerli e rileggerli scoprendo nuovi particolari.

Le poesie contenute in Alfabeto delle fiabe di Antonella Abbatiello e Bruno Tognolini hanno fatto da chiusura al momento di lettura. Ho trasformato il libro in un gioco dell’oca posizionabile sul pavimento e percorribile dalla lettera A (anello) alla Z (zucca) dai bambini, lanciando il dado e muovendosi attraverso le caselle.

La lettura del libro trasformato in gioco ci ha portato al tavolo del laboratorio, dove ho proposto loro una versione rivisitata e ‘mosaicista’ del gioco dei dadi per raccontare le storie. Per chi non li conoscesse, invito ad andare in Internet a cercare le moltissime versioni che esistono.

Immagine correlata
Questa è la versione che mi è stata regalata (grazie, Maria D.!)

Ho donato ai bambini un sacchetto con 20 tessere di mosaico e una tabella che li guidasse nella scelta e nella realizzazione di piccole illustrazioni, in modo che ogni bambino disegnasse i simboli per le sue storie.

personaggi/animali
luoghi
oggetti (magici)
emozioni
azioni
eventi meteo
antagonisti
imprevisto

Una volta scelti e disegnati, il gioco può cominciare. Se si gioca da soli, si può rovesciare su una superficie le tessere create, riordinarle nell’ordine che si preferisce, raccontare la storia iniziando con il classico “C’ERA UNA VOLTA…”. Se si gioca in gruppo, si estrae una tessera e sempre iniziando con il classico “C’ERA UNA VOLTA…” si da il via alla storia. Il secondo giocatore sceglie un’altra tessera e continua sviluppando la trama della fiaba. Ci si alterna così fino all’ultimo dado che servirà a creare il finale della storia inventata. È possibile per tutti i giocatori inventare ulteriori personaggi, situazioni, azioni mentre si racconta…

la creazione dei simboli
ed ora la porto via con me!

La vera regola è che non c’è limite alla Fantasia!

Sogni su misura

Oggi ho proposto per l’ultima volta il percorso dedicato ai Sogni per i bambini delle classi della scuola Primaria. Ho visitato la scuola di Pocenia, e sono stata accolta in modo entusiasta da bambini e docenti.

Tito Lupotti

Ho concluso io percorso, ma ho la sensazione che ci siano ancora dei risvolti che non riesco ancora a padroneggiare. E’ come se la strada che ho percorso fino qui leggendo con i bambini, voglia portarmi oltre: le storie sono infinite, ma gli incontri sono terminati, e senza la materia prima per la sperimentazione non mi sembra che ci sia la possibilità di farlo.

La voliera d’oro

I libri che ho scelto per il percorso si sono dimostrati perfetti per la fascia d’età che ho incontrato: ogni sogno raccontato ha avuto la sua storia. Sono però mancati: dei testi per il sogno di trasformarsi in un altro animale, per il sogno di volare e per il sogno di diventare degli atleti.

Ricettario di sogni

La modalità di svolgimento sono state apprezzate da tutti, anche dai bambini con piccoli e grandi problemi di attenzione. La mia più grande soddisfazione è stata poter dare voce alle storie ed essere ascoltata per un’ora intera senza alcuna interruzione o momento di difficoltà anche da un bambino autistico. Al termine della lettura lui era molto felice e la sua maestra particolarmente orgogliosa.

Grazie a tutti, buone letture e buona fine anno!