Ho rinnovato per il 12 anno di seguito la collaborazione con la Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica V. Joppi di Udine per proporre la promozione della lettura nelle classi della scuola secondaria di primo grado. Quest’anno mi è stato chiesto di lavorare su due progetti con tematiche differenti. Visto il successo del tema riguardante la guerra proposto lo scorso anno, la tematica verrà affrontata anche quest’anno per le classi terze. Un tema che presta degli spunti interessantissimi è invece quello sul bullismo, che si intitolerà “Bulli & Pupe” e che interesserà primo e secondo anno.
Rendendomi conto fin dall’inizio di sapere poco della dinamica del bullismo, relegandolo in senso stretto e generalizzato a degli atti di violenza ripetuti da parte di un singolo o di un gruppo contro una persona incapace di reagire, ho studiato un po’ prima di arrivare a strutturare il percorso. Non c’è stato alcun problema invece per la scelta dei testi: la letteratura per giovani adulti degli ultimi anni è molto ricca di titoli inerenti alla materia.
Ho deciso così di lasciare la parola ai ragazzi e ai libri, strutturando il tempo a disposizione in una dinamica di dialogo. Entro in classe presentandomi e presentando il percorso e poi propongo ai ragazzi il tema, avvisandoli che si strutturerà in un dialogo tra me e loro dove loro avranno la possibilità di scrivere il loro pensiero in forma anonima rispetto a tre domande prestabilite, che svelo man mano che il nostro incontro prende forma. Li avviso che non possiedo una ricetta antibullo, ma posso offrire loro degli strumenti di riflessione e forse anche di azione. Consegno ad ognuno di loro tre foglietti e pongo la prima domanda: “chi è/cosa fa un bullo?”. Il foglietto una volta compilato viene messo in un contenitore e una volta raccolti tutti i loro pensieri, propongo un assaggio di lettura relativo alla domanda che ho posto. Una volta terminato l’assaggio, lo commento e poi leggo a tutta la classe i loro pensieri. La fase finale è contestualizzare quello che hanno scritto loro. Certe definizioni sono davvero precisissime, meglio dei manuali, anche quando l’insegnante mi conferma di non averne mai parlato in modo dettagliato, prima. Proseguo nello stesso modo con la seconda domanda “Un bullo è felice? Perché?” e l’ultima “che cosa faccio se vedo un bullo in azione?”.
Il risultato, ad una prima occhiata ai questionari di verifica, è molto gradito agli insegnanti ed ai ragazzi; per me è fonte di ulteriori stimoli. I ragazzi più “maturi”, anche se stiamo parlando di ragazzini e ragazzine di 11-12 anni, hanno una percezione completa della dinamica del bullismo, ma purtroppo in quasi ogni intervento sottolineano il fatto che non sempre gli adulti sono delle persone che riescono ad affrontare i bulli e che quindi preferiscono minimizzare, ridicolizzare o non curarsi degli atti che vengono loro raccontati… Perché? Cosa manca loro? Senso di giustizia? Autorevolezza? Costanza? Appoggio da parte delle famiglie coinvolte?
Immagino non sia possibile risolvere la questione a breve termine.
Alcuni dei romanzi presentati:
1) Chi/è che cosa fa un bullo?
Camminare, correre, volare, Sabrina Rondinelli
Io e Zora, Sofia Gallo
Jane, la volpe ed io, Isabelle Arsenault
2) Un bullo è felice? Perché?
Gli indivisibili, Jerry Spinelli
Ladre di regali, Aidan Chambers
3) Che cosa faccio se vedo un bullo in azione?
The bully Book: il libro segreto dei bulli, Eric Kahn Gale
Fiato sospeso, Silvia Vecchini
Fat boy swim, Catherine Forde