Questo seminario è stato organizzato dalle Biblioteche del Servizio Bibliotecario Convenzionato dello Spilimberghese. Eros Miari (esperto di letteratura per ragazzi e fondatore della casa Editrice Equilibri di Modena) era stato invitato a presentare un intervento per gli insegnanti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, in preparazione all’assegnazione delle letture estive. Mi dichiaro subito di parte: conosco il relatore da un po’ di anni, e vado matta per il suo modo di relazionarsi con ragazzi ed adulti. Ha letto una lunga rosa di assaggi di lettura per noi ascoltatori. Ha letto e ci ha incantato. perchè lui non è una di quelle voci che legge in modo pomposo, con molta enfasi e gesticolando teatralmente. No. Lui legge come se stesse bevendo un caffè, con semplicità, con naturalezza, ma gustando ogni parola, perchè non tutti gli assaggi di lettura sipossono gustare come un caffè. ce ne sono alcuni che invece ti arrivano dalle orecchie allo stomaco come una mattonata. Legge per sè e legge per chi lo ascolta, mai annoiato, mai stanco, nonsotante il ritmo incalzante. Non ci sono pause, il tempo è poco e prezioso. Ha tenuto lo stesso seminario in 5 ore qualche settimana fa. Noi ne abbiamo due. Pronti, via: riporto alcuje considerazioni che sento profondamente come mie, titoli di romanzi importanti che sono stati citati.
Si parte dall’elogio della lettura e di ciò che può indurre il lettore a fare, con il racconto del cortometraggio “I fantastici libri volanti di Mr Morris Lessmore” (e chi non ha pianto almento una volta durante la visione, non ha sentimenti umani, il testo purtroppo non rende allo stesso modo). A questo amore si fa seguire l’odio: l’odio per la lettrua a scuola, poichè la lettura è una materia scolastica (che invece dovrebbe ssere la lettratura): “Lettori si cresce” di Giusi Marchetta. Ne “Il lettore infinto”, Aidan Chambers rende chiaro che la letteratura non è la comunicazione di un fatto, ma la narrazione di una storia o la trasmissione di un piacere derivante dall’uso delle parole. Le antologie scolastiche parcellizzano il sapere, uccidono il piacere de romanzo se al lettore non è stata instillata la curiosità di andare a cercare il romanzo integrale.
L’educazione alla lettura non concede scorciatorie. Perchè la lettura autonoma è un processo faticoso di apprendimento. Il bambino comincia ad apprezzare le storie che ascolta e che vengono lette per lui. Poi deve cavarsela (gradualmente) da solo. La riuscita di questo ultimo obiettivo passa per alcuni punti: offrirgli tempo per leggere, offrirgli dei buoni libri, presentargli dei buoni maestri della lettura. Ne “Il mio mondo a testa in giù” di Bernard Friot, viene presentata la Favolatelegramma. Non è letteratura: è uno schema, il racconto di un fatto che ad una seconda lettura non apòporta niente di più alla nostra lettura. Nell’albo “Fortunatamente” di Remy Charlip, dopo le prime pagine il lettore è fortemente coinvolto. C’è una formula che richiama il coinvolgimento : Fortunatamente… Sfortunatamente. Questa è la lettura che ci turba, ci fa riflettere, dimostra e testimonia l’espereinza della vita degli uomini e ci porta vicino agli altri. In “Per una letteratura senza aggettivi” di Maria teresa Andruetto, la lettura è scoprta, speranza ed ascolto dell’altro. In “Urlo di mamma” di Jutta Bauer, la parola spezza e ricuce. Cura. In “Una parola dopo l’altra” di Patricia Mc Lachlan,l la parola scritta avvicina agli altri e a sè stessi e permette di affrontare il dolore.
E da sempre le storie aiutano a conoscerci e a riconoscerci.
In un progetto di lettura è più importante il libro o il lettore? Dipende dal progetto. Bisogna ricordarsi che libro e lettore vanno insieme. Bisogna conscere i lettori tipici e sopratutto quelli atipici, che saranno quelli che incontreremo. Bisogna conoscere la letteratura per l’infanzia. Bisogna conoscere i libri, e non va bene che qualcuno ce ne abbia parlato in mode entusiasta, dobbiamo leggerli e devono piacerci per poterli trasmettere. Bisogna saper valutare un libro: i lettori ai quali è indirizzato devono poter affrontare lo stile e il tema.
Il sistema di ricompense supera quello degli ostacoli. La lettura autonoma di bei libri per ragazzi da parte dei ragazzi è possibile.

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