Sogni su misura

Oggi ho proposto per l’ultima volta il percorso dedicato ai Sogni per i bambini delle classi della scuola Primaria. Ho visitato la scuola di Pocenia, e sono stata accolta in modo entusiasta da bambini e docenti.

Tito Lupotti

Ho concluso io percorso, ma ho la sensazione che ci siano ancora dei risvolti che non riesco ancora a padroneggiare. E’ come se la strada che ho percorso fino qui leggendo con i bambini, voglia portarmi oltre: le storie sono infinite, ma gli incontri sono terminati, e senza la materia prima per la sperimentazione non mi sembra che ci sia la possibilità di farlo.

La voliera d’oro

I libri che ho scelto per il percorso si sono dimostrati perfetti per la fascia d’età che ho incontrato: ogni sogno raccontato ha avuto la sua storia. Sono però mancati: dei testi per il sogno di trasformarsi in un altro animale, per il sogno di volare e per il sogno di diventare degli atleti.

Ricettario di sogni

La modalità di svolgimento sono state apprezzate da tutti, anche dai bambini con piccoli e grandi problemi di attenzione. La mia più grande soddisfazione è stata poter dare voce alle storie ed essere ascoltata per un’ora intera senza alcuna interruzione o momento di difficoltà anche da un bambino autistico. Al termine della lettura lui era molto felice e la sua maestra particolarmente orgogliosa.

Grazie a tutti, buone letture e buona fine anno!


Bologna Children’s Book Fair 2019

Ingresso e spazio illustratori

Finalmente quest’anno sono tornata a visitare la BCBF, dopo qualche anno di assenza, a causa di una progettazione poco lungimirante dei vari impegni. Mi è piaciuto particolarmente l’allestimento della sezione degli illustratori, con degli angoli di lettura ed esposizione davvero invitanti.

Come questo:

Una serie di comode panchine per sedersi e concedersi un momento di lettura

Ho osservato che è sempre più ampio lo spazio dedicato agli illustratori non ancora famosi, giovani e meno giovani provenienti da scuole di tutto il mondo… pareti fitte di stampe, disegni originali, commenti attaccati il primo giorno in attesa di essere staccati e presi in visione…

Ho trovato una soluzione azzeccata dividere a metà tra un padiglione e l’altro le case editrici italiane, in modo da “costringere” l’utenza ad attraversare anche gli spazi delle case editrici europee. E’ stato bello torvare l’AKI nel padiglione dedicato a Giappone e Cina, in un luogo dove poter dialogare insieme.

Lo stand dell’Associazione Italiana Kamishibai
Un dettaglio della parete allestita con i kamishibai. Sul tavolino in basso, è pronto l’allestimento per giocare al kamishibai con il teatro delle ombre

Alcuni stand erano particolarmente accoglienti e caratterizzati in modo particolare. L’Ippocampo Junior, che stava presentando la sua versione de “Il giardino segreto”, era allestito come un piccolo giardino

Sempre curati ed accoglienti gli stand di Mondadori, Minibombo e Corraini

Ma la vera scoperta per me è stata imbattermi in alcune edizioni che, ad una prima occhiata, sembravano riprese dai progetti di Bruno Munari per l’editore Corraini. In realtà, tutto è nato da un whatsapp che ho ricevuto dalle mie colleghe in visita alla BCBF due giorni prima.

Ho ritrovato lo stand dell’editore “ACCIPICCHIADesign”, e sono riuscita a scambiare quattro chiacchiere il designer autore dei libri esposti: Mauro Bellei. Mi ha letto “Pop-op: cugino del pop-up”, che mi ha ricordato molto le carte di Munari e i flag book giapponesi. Gli “Sporcabili del 900” sono delle meravigliose tavole per fare storia dell’arte e frottage con i bambini. In ultimo mi ha presentato “Sherlock dei sassi”, una delle sue ultime produzioni sull’uso dei sassi. E’ stato un piacevole incontro e scambio di idee, e da oggi in poi mi terrò informata circa il suo lavoro pregresso e futuro.

Un grazie particolare ad Elena C: lei sa perchè!

Rientro a casa con un trolley pieno di belle storie. A rivederci al prossimo anno!

Libri in simboli

Serata di formazione presso L’Associazione La Nostra Famiglia di Pasian di Prato (UD).

L’editoria per bambini e ragazzi ha lavorato duramente negli ultimi 10 anni per offrire ai giovani lettori dei prodotti di qualità. C’è un campo che richiede ancora più impegno e ancora più dedizione. E’ ai più sconosciuto, perchè fino a qualche anno fa l’editoria si dedicava alla progettazione di storie e racconti per i bambini normodotati, con i canoni classici dell’albo illustrato.

I bisogni educativi speciali dei bambini con qualche difficoltà in più a leggere le immagini e/o ad affrontare in autonomia la lettura di un testo con qualche complessità, offrono all’editoria un nuovo campo per mettersi in gioco. Con risultati non sempre illuminanti.

Questo pomeriggio ho avuto l’opportunità di partecipare ad un gremito corso di formazione, dove c’erano solo due bibliotecarie e moltissimi educatori e genitori. Ho scoperto la storia deli Libri in Simboli (gli IN-Books, gli Adapted Books e i Libri Personalizzati), ho scoperto di essere assolutamente ingnorante circa i vari tipi di alfabeto con i quali vengono scritti, ho scoperto che ci sono dei programmi più o meno gratuiti per crearli.

Leggerli diventa complicato, nel momento in cui l’editoria ha pensato a tradurre il testo in modo inefficace (troppo complesso o con termini che non appartengono al vissuto del bambino): perchè proporre il Diario di Anne Frank o i Promessi Sposi in simboli?

I gruppi di lavoro che si stanno adoperando per la creazione di questo tipo di produzioni devono affrontare degli ostacoli: è possibile una standardizzazione? L’approccio al libro perogni bambino e ragazzo è personale ; l’approccio al codice usato per scriverlo, no.

Poer ora la soluzione migliore resta valutare la produzione esistente e scegliere il testo migliore caso per caso, produrre dei Libri Personalizzati (rendendo il bambino “autore” del libro) e avere fiducia nel futuro. Lavoro non ne manca, persone che si dedicano con mente e cuore, nemmeno.

Diversi esempi di libri in simboli; al centro le tavole per comunicare: ad ogni colore è associata una gamma di gesti o azioni; la scatola-libro

Sogni su misura

Ho dedicato i mesi di novembre e dicembre alle letture per i ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola primaria delle biblioteche del Sistema del Medio Friuli.

Ho incontrato bambini attenti e responsivi che si sono messi in gioco con me condividendo i loro sogni in forma anonima sui ritagli di carta. Una volta trasformati in forma cartacea, venivano consegnati ad un sacco (perchè nella vita è importante coltivare un sacco di sogni) e letti ad alta voce (senza commenti nè giudizi) creando un gioco in cui una delle storie narrate nei romanzi riusciva a dar consistenza e speranza a quello che era espresso nei foglietti, attraverso le testimonianze dei protagonisti reali o immaginari.

I sogni della classe quinta di Mortegliano

Ci siamo immersi nell’oceano con Sylvia Earle e abbiamo incontrato Uma; in una corte misteriosa dell’Oriente abbiamo spiato Valentina (la Principessa di Sangue!); Pietro Corvo nella Torino del 1800. Siamo diventati i protagonisti del Ricettario di Sogni, abbiamo avuto tra le mani una borsa piena di milioni di dollari caduta (per sbaglio?) da un treno… Tutti questi protagonisti ci hanno svelato quali erano i loro segreti e come li hanno realizzati (o visti cambiare in favore di qualcosa di meglio)

Abbiamo mostrato i nostri sogni e, forse, de-siderato quelli degli altri… è stato un lungo percorso, fatto insieme tra bambini, insegnanti e adulti:

ringrazio Gianni e Martina che, in un anno molto complesso per la loro biblioteca, sono riusciti ad organizzare gli incontri. Grazie a tutte le bibliotecarie per la pazienza e la disponibilità (in ordine alfabetico): Arianna, Eva, Lieta, Michela e Veronica!

Laboratorio di libri animati a Palazzo Toffoli (Montereale Valcellina)

Stamattina ho guidato con grande emozione per raggiungere Montereale Valcellina, biblioteca in cui ho lavorato per due anni e nella quale oggi ritroverò la mia antica collega Lorena e i bambini delle scuole Primarie dei Comuni di Montereale e San Leonardo Valcellina. A fine novembre avevo incontrato i bambini delle scuole dell’infanzia dei medesimi comuni per leggere loro delle storie con il kamishibai, ma oggi abbiamo cambiato genere.

Ho proposto ai bambini la lettura-gioco di alcuni libri in formato speciale: libri con i buchi, libri a fisarmonica,  libri in formato testa-coda, pop up,  componibili, libri in scanimation, con pagine trasparenti, … durante la parte riservata al laboratorio, oguno di loro ha potuto creare una pagina con una tacnica pop-up.

Grazie ai bambini e alle maestre per il duro lavoro ben ripagato,  grazie a Lorena per aver organizzato gli incontri!

libri in formato speciale

le basi pronte per i pop-up
le basi pronte per i pop-up

gran lavoro di pazienza e precisione

rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso

Storie in Valigia a San Giorgio di Nogaro

Rinnovo il mio appuntamento con i bambini delle scuole dell’infanzia del Comune di San Giorgio di Nogaro.
Quest’anno ho letto per loro con il kamishibai e poi ogni bambino ha relaizzato un piccolo kamishibai di cartoncino, colorandolo con la tecnica del frottage con i pastelli a cera.

Grazie a Marzia e Massimiliano per la progettazione dell’attività e l’accoglienza amichevole e generosa che mi riservate sempre!

kamishibai di cartoncino finito e il modello già ritagliato

silvia e kamishibai vuoto

Quattro piccoli angoli

Quattro piccoli angoli

Notturno. Ricettario dei sogni

Il 25 settembre, è la Giornata Mondiale dei sogni.
Ho incontrato un po’ per fortuna ed un po’ per caso, questo testo: Notturno. Ricettario dei sogni. Isol, Logos, 2013.
Non è molto diffuso, ma l’ho trovato geniale.

“Un sogno noioso è una notte sprecata!

La ricetta per avere sogni sempre diversi è semplice:

1. Scegli dal libro il sogno che ti sembra più allettante per questa notte, facendoti guidare dal titolo e dall’illustrazione.
2. Prima di andare a dormire, lascia il libro aperto in corrispondenza dell’immagine prescelta, sotto una luce forte. (il sogno è come le falene: adora avvicinarsi alla luce quando nessuno lo sta guardando)).Lascia passare almeno cinque minuti senza fare troppo rumore per non spaventarlo
3. Posiziona il libro in modo da poter vedere l’immagine dal tuo letto
4. spegni la luce!
5. vedrai il bagliore lasciato dal sogno sulla pagina. Guardalo per tutto il tempo che desideri, poi chiudi gli occhi e seguilo nel suo nascondiglio”.

Descrivervelo è impossibile, le illustrazioni si illuminano al buio!
Quale sogno sceglierete?
Quello della porta che non doveva essere aperta?
Quello del pescatore distratto?
Il sogno tiepidino?
Il sogno del mostro nell’armadio?
Il sogno…?

In ultimo, ma non per rultimo, avete la possibilità di disegnare nell’ultima pagina, il VOSTRO sogno, quello che merita di essere rifatto più e più volte.