Notturno. Ricettario dei sogni

Il 25 settembre, è la Giornata Mondiale dei sogni.
Ho incontrato un po’ per fortuna ed un po’ per caso, questo testo: Notturno. Ricettario dei sogni. Isol, Logos, 2013.
Non è molto diffuso, ma l’ho trovato geniale.

“Un sogno noioso è una notte sprecata!

La ricetta per avere sogni sempre diversi è semplice:

1. Scegli dal libro il sogno che ti sembra più allettante per questa notte, facendoti guidare dal titolo e dall’illustrazione.
2. Prima di andare a dormire, lascia il libro aperto in corrispondenza dell’immagine prescelta, sotto una luce forte. (il sogno è come le falene: adora avvicinarsi alla luce quando nessuno lo sta guardando)).Lascia passare almeno cinque minuti senza fare troppo rumore per non spaventarlo
3. Posiziona il libro in modo da poter vedere l’immagine dal tuo letto
4. spegni la luce!
5. vedrai il bagliore lasciato dal sogno sulla pagina. Guardalo per tutto il tempo che desideri, poi chiudi gli occhi e seguilo nel suo nascondiglio”.

Descrivervelo è impossibile, le illustrazioni si illuminano al buio!
Quale sogno sceglierete?
Quello della porta che non doveva essere aperta?
Quello del pescatore distratto?
Il sogno tiepidino?
Il sogno del mostro nell’armadio?
Il sogno…?

In ultimo, ma non per rultimo, avete la possibilità di disegnare nell’ultima pagina, il VOSTRO sogno, quello che merita di essere rifatto più e più volte.

New York in pigiamarama

Michael Leblond, graphic designer francese, insieme all’illustrautore Frédérique Bertrand, ripropone in un libro per bambini con l’antica tecnica dell’Ombro-Cinema. Si tratta di un geniale gioco di immagini in movimento, una striscia di carta su cui vengono disegnate delle figure coperte da griglia trasparente che quando viene mossa dal lettore regala l’illusione del movimento.

La storia è una storia di tutti i giorni: un papà che mette a letto il suo piccolo ‘ometto’ e gli augura la buona notte. Il bambino scivola felice nel sonno e inizia a sognare.
Nel momento in cui comincia il sogno, il libro va letto appoggiandolo sul lato lungo.
Il protagonista sogna di volare sopra una città che non si ferma mai, New York, con il suo pigiama magico, omaggio a Little Nemo, i cui sogni si animavano nel 1911.
Le grafiche si animano magicamente al semplice passaggio di un rodoide rigato (allegato al libro), lasciandoci immaginare il fruscio delle foglie di Central Park, la gente nei grandi negozi di Midtown, il traffico su Broadway… La tecnica di animazione è molto efficace e il viaggio vissuto in questo modo, si dilata e si restringe a seconda della velocità di lettura dettata dal desiderio del lettore di arrivare alla fine. Il libro termina con la sveglia che suona.
Nel momento in cui il sogno finisce, il libro va riappoggiato sul lato corto.
Al buongiorno del papà il bambino risponde “Hello!”.
Ancora una volta, è mia figlia Alice a dare un senso a quel saluto in una lingua straniera. “Vedi mamma, è cresciuto durante il viaggio. Prima non parlava l’Inglese”

Questo primo volume della serie “Pigiamarama ” è già fuori catalogo in Italia.
New York in Pigiamarama, Michael Leblond, Frédérique Bertrand, Ippocampo, 2013

Uma del mondo di sotto

Marta Baroni, Bao Publishing, 2018

Se ci pensate, in tutta la vita avete un sacco di occasioni per esprimere un desiderio. Quando arriva la fatina dei denti… Se vedete cadere una stella… Ogni anno il giorno del vostro compleanno… quando spegnete le candeline. sembrano semplici, i desideri. Niente più che un piccolo pensiero: “vorrei”. Invece… sono del tutto imprevedibili. Sono una magia, i desideri. E io… io ho visto il luogo in cui la magia si avvera.

Norvegia, epoca vichinga. Uma è una bambina che fa la serva in una casa che somiglia ad un castello, sogna di avere la sua vera famiglia, irride gli dei, inventa canzoni da guerriera e un giorno decide di sfidare la magia del pozzo che si dice magico, dove abitano le creature che esaudiscono i desideri di chi getta una pietra e spera.

Ops, dimenticavo, avrei dvouto puntualizzarlo subito. Nel luogo in cui la magia si avvera, non esiste una regola che vale per tutti. Non ci è dato sapere come si realizzerà un desiderio. Perchè, dai… pensavate forese… ?! Ah! Ah! Ma va’! Mica è roba per mortali.
A volte un desiderio si realizza in un modo che proprio non vi aspettavate.
E non è semplice leggere tra le righe. Insomma, mentre sta lì… ad avverarsi… be’, l?universo dà spettacolo. Ma di sicuro ve lo suiete perso anche stavolta, tanto eravate affannati.
Io invece vi consiglio di stare un po’ tranquilli, che non si scherza con i desideri. Ma quando un desiderio è tanto impetuoso, come si fa a fermarlo?”

Uma non sa leggere i segni che la magia le manda e decide di sfidare la magia stessa. Si cala nel pozzo dei desideri e diventa la terribile Regina del Mondo di Sotto. Desidera ogni istante qualcosa, in modo insaziabile, disimpara a desiderare e si scorda il motivo per il quale era scesa nel pozzo.sembra non esserci pace in quel mondo dove chi la serve, è condannato per l’eternità.

Il tempo vola, e il tempo del racconto torna ai nostri giorni per presentarci Killian, adolescente arrabbiato che si è appena trasferito proprio nel paesino dove il pozzo magico non è che una leggenda per turisti.

Sarà l’affetto che nutre per Haper, unico suddito speciale del regno di Uma che può lasciare il Mondo di Sotto per portare alla Regina notizie dal mondo reale, che lo spingerà ad entrare a sua volta nel pozzo magico, per tentare di porre fine al dominio della Regina Uma.

Che vi avevo detto? Sono imprevedibili, i desideri. Spesso si realizzanon in un modo che proprio non vi aspettavate. Ci mettete un po’ a capire cosa volevano dirvi. E non è detto che sarà quello che volevate sentire. Non è detto che vi sarà concesso un lieto fine, ma sicuramente avrete una strada da percorrere.
Poi un’altra. E un’altra ancora. E’ questo che fanno i desideri. Tutte le volte che vi sentirete smarriti e dovrete accettare la vita per come viene… loro stanno lì.
Prendono nuove forme. Nuovi nomi.
Per ricordarvi che lo sola cosa che conta, è non smettere di crederci. perchè sono la speranza, il sogno e la fantasia a muovere il mondo.
Banale, dite? Invece è proprio questa, la magia.
Fu così che Uma finalmente trovò ciò che aveva tanto cercato. (…) Il Mondo di Sotto aveva ritrovato la sua pace. E tornò a essere quello che era un tempo… il luogo in cui la magia si avvera. Il luogo per chi non ha smesso di crederci.”

Willy the dreamer – Willy il sognatore

Anthony Browne, Walker Books (UK), 2008

Ho imparato a conoscere Anthony Browne leggendo “Nel bosco”, Kalandraka, 2014, come una rivisitazione di Cappuccetto Rosso, e poi “Ti cerco, ti trovo, Camelozampa, 2018″ il racconto di un bellissimo pomeriggio passato a giocare a nascondino nel bosco. Molti dei suoi testi, che hanno riscosso così tanto successo in Inghilterra, non hanno avuto fino ad oggi la stessa fortuna in Italia e non sono ancora stati tradotti.

E’ il caso di Willy the dreamer, che ho comunque scelto per diventare uno dei testi principali per il percorso dedicato ai bambini dai 6 agli 8 anni.

Willy è uno scimpanzè. E sembra che, dal titolo, sia un vero sognatore.  Comodo, in poltrona, con una banana mezza sbucciata in mano. Sogna di essere un attore famoso, un cantante, una ballerina, un esploratore, un mendicante, un re. Sogna di essere mostro o supereroe, sogna il passato e il futuro.  Willy adora sognare.

La vera magia sta nell’unire la narrazione all’illustrazione. La quarta di copertina è un tripudio di piccole banane blu. Solo una di loro è gialla. Sotto il titolo nel frontespizio ci sono quattro disegni. Tre di questi hanno sotto riportate delle descrizioni che non li corrisondono. Il primo è il viso di uno scimpanzè. La descrizione dice “barca”. Il secondo disegno è un libro chiuso. La descrizione dice “scarpa”. Il tezo disegno è un divano. La descrizione dice “bandiera”. L’ultimo disegno è una banana. La descrizione lo conferma. Perchè? Mia figlia Alice (8anni) ci arriva con sicurezza: “Beh è chiaro! Lo scimpanzè riconosce bene solo quella!”. Si è già immedesimata nella storia, si è già messa nei panni del protagonista.

Willy sogna di proiettare se stesso e le cose che ama nei suoi sogni. Il frutto di questo lavoro onirico è una galleria di immagini che rendono omaggio a Dalì, Magritte ed Henri Rousseau, Elvis Presley e il cinema moderno, senza dimenticare che la natura di Willy lo porta a vedere banane dovunque, usate per la quotidianità in modi imprevedibili e geniali.

E’ un testo che mostra connessioni e suggestioni tali che è impossibile possederle tutte alle prima lettura. Inarrestabile pure nel gioco di trovare alrie cose che il bambino-scimpanzè piò sognare…

Sogni su misura

percorsi di lettura e laboratori del libro collegati all’Accordo Regionale Multisettoriale per la lettura LeggiaAmo 0-18 del Friuli venezia Giulia

Il team di animatori, librai, attori, scrittori, insegnanti e bibliotecari che si occupa del progetto ha scelto come tema per l’anno “solo se sognato”.

Animalibro sta ultimando le bibliografie e le proposte di lettura per l’imminente anno scolastico. Ecco alcune delle suggestioni che verranno proposte ai bambini delle scuole primarie ed ai ragazzi delle scuola secondaria di primo grado tramite gli assaggi di lettura.

Sogni, come immagini che la nostra mentre ricrea nel buio del sonno e dell’inconscio.

Sogni, che si trasformano in incubi.

Sogni, ad occhi aperti che sembrano solo fantasia, poi diventano progetti per migliorare la vita, nostra e degli altri.

Sogni, come memoria lasciata da qualcuno come traccia.

Sogni, come voglia di realizzare l’impossibile…

 

Mi vorrai sempre bene mamma?

Non è mai facile trovare un libro per bambini che soddisfi il maggior numero di parametri possibile: grafica gradevole, testo di immediata comprensione, esaustività nella presentazione del tema, contenuto che invogli alla rilettura e all’approfondimento e bellezza emotiva che lasci una sensazione positiva quando si termina la storia. Un testo che non sia scontato, banale, eccessivamente zuccheroso. Questo libro, vi sorprenderà. E non importa se alla parola mamma sostituite “papà”, “zio”, “zia”, “nonno”, “nonna”, “sorella”, “fratello”, anzi: provatelo come esperimento!!!

“Mi vorrai sempre bene mamma?” Pauline Martin, Astrid Desbordes, La Margherita, 2016

Storie Utrè a Palazzolo dello Stella

Utrè in Italiano, toddlers in Inglese, per riferirci ai bambini nella fascia da 0 a 3 anni, i privilegiati per le letture NpL.

Sono stati due piacevoli appuntamenti quelli a loro dedicati nella biblioteca di Palazzolo dello Stella.

Grazie a Gioia che, se ne ha l’occasione, mi contatta almeno una volta all’anno per leggere ai bambini della sua biblioteca!

Animalibri – buona fine anno!

Anche quest’anno è arrivata quella mattina, quella in cui l’agenda (quella cartacea, Animalibro non usa volentieri strumenti digitali per gli appuntementi) riporta scritto “Ultimo assaggialibri 2018 per le scuole medie”.

La mia valigia ed io salutiamo la Sezione Ragazzi di Udine, che ha ospitato numerosi incontri (quasi 40) in questi cinque mesi, con un nuovo bagaglio di soddisfazioni.

Al primo posto il gradimento dimostrato da alunni ed insegnanti dopo aver assaporato testimonianze, valori, storia, racconti di vita e momenti di avventura in un’ora e mezza di incontro a stretto contatto con romanzi, fumetti e graphic novel di alto livello. Tra le cose da conservere nel cassetto dei ricordi, segue immediatamente la ‘mia’ cara 2C dell’Educandato Statale Uccellis, con la quale lo scorso anno ci siamo cimentati in un lungo esperimento di rilettura dei Classici.
Silvia: “La compagnia dei soli”, il fumetto che vi presento ora, è una storia con finale aperto
Prof. Senis: Ragazzi, che cosa vuole dire  “finale aperto”?
Ragazzi: prof, che è come la Divina Commedia quando Dante è in Paradiso… sviene… non sappiamo se Dio  l’ha visto sul serio!
Prof. Senis: (decisamente al…  settimo cielo) ma sapete che non avevo mai pensato a proporvela in questo modo?

Tra le cose che spero invece che i ragazzi che ho incontrato ricorderanno, ci sono le differenze tra fumetto e graphic novel, seguite poi dalle rivelazioni in merito agli originali delle fiabe, e dove le versioni cinematografiche che loro conoscono fin da bambini possono essere confrontati. Cappuccetto Rosso, Cenerentola, La Sirenetta… decisamente un incontro insolito, quello che hanno avuto mentre presentavo “In una notte buia e spaventosa”, il cui titolo originale, per chi volesse gradire la variazione, è “A Tale Dark and Grimm”. In ultimo la differenza tra tre edizioni de La storia Infinita di Michael Ende, quella originale in due inchiostri verde (tempo della narrazione fantastica) e rosso (tempo presente) del 1979 e le due nuove edizioni per Tea e Corbaccio.

Grazie a Tiziana Danna e Cristina Marsili, responsabili rispettivamente per la sezione moderna e per la sezione ragaziz di Udine, e curatrici dei programmi delle attività “Biblioteca e Scuola Ragazzi” e “Biblioteca e Scuola Giovani” che anche quest’anno mi hanno dato fiducia, offrendomi il piacere e l’onore di leggere per i ragazzi della Città.

 

 

Storie piccoline a San Giorgio di Nogaro

Questa settimana, nella bellissima cornice di Villa Dora, incontro i bambini delle scuole dell’Infanzia di San giorgio di Nogaro. Fino ad oggi non avevo mai avuto occasione di viaggiare tanto a sud del Friuli e avere l’occasione di vedere questa bellissima biblioteca. Per me, che amo profondamente le manor dell’Essex, è stato come esserci catapultata dentro inaspettatamente.

Questa settimana leggo storie che parlano di colori per i bambini della Scuola dell’Infanzia Primi Passi, e i migliori libri Nati per Leggere per i bambini della Scuola dell’Infanzia Maria Bambina.

Ringrazio Romina (e  Gioia, per averle dato una positiva soffiata sullo svolgimento delle mie attività) e le biblitoecarie dello staff per la squisita accoglienza: Erica, Marzia e Tiziana!